mercoledì, Settembre 9, 2026

Tuscany Cocktail Week, le proposte innovative di quattro cocktail bar di Pistoia

PISTOIA – Una settimana dedicata ai cocktail originali e innovativi, per incuriosire il pubblico e sperimentare nuovi ingredienti e tecniche nell’arte della miscelazione.

Dal 10 al 16 aprile è tempo di Tuscany Cocktail Week, la manifestazione diffusa a cui hanno aderito 85 cocktail bar di tutta la regione: anche Pistoia partecipa con le proposte e le creazioni dei bartender di Voronoi, Loco Comodo, Vitium e Fortezza 59, disponibili in “edizione limitata” fino a domenica. Ciascun locale, oltre ai “grandi classici” della tradizione italiana e internazionale, presenta tre cocktail speciali: un “signature cocktail”, ovvero il cocktail principale e rappresentativo di quel bar, un cocktail realizzato con prodotti unicamente toscani e un “eco cocktail” ispirato al tema della sostenibilità ambientale.

La quarta edizione della Tuscany Cocktail Week (fotografie di Riccardo Bonaguidi)

Ognuno di questi cocktail rappresenta una creazione originale che definisce il carattere e lo spirito del bartender e del locale, ed è il risultato non di un mix “improvvisato”, ma di un lungo e attento studio su ingredienti da utilizzare – tutti nel segno della ricercatezza e dell’alta qualità – e sulle migliori tecniche di miscelazione per ottenere un drink accattivante, equilibrato e ricco di sapori, in grado di stuzzicare la “voglia di provare” del pubblico ma anche di soddisfare le aspettative dei palati più esigenti.

In occasione dell’evento OneNight Pistoia abbiamo avuto modo di assaggiare i “signature cocktail” dei quattro locali pistoiesi: quattro drink che dietro i loro nomi curiosi nascondono un’idea, una storia, sapori inconsueti e un preciso stile di miscelazione.

Matteo D’Angelo di Voronoi

Voronoi presenta La penna sul cappello (bartender Luca Cigna e Matteo D’Angelo): il nome è un omaggio agli Alpini che ricostruirono il famoso ponte coperto di legno nella città di Bassano del Grappa, sede della storica distilleria Nardini, con i cui prodotti è interamente preparato il drink.

È un cocktail dolce, fresco, estivo, che mescola e unisce piacevoli note di sapore di bitter, grappa extrafina, caffè arabica, tabasco, lime e arancia. Il drink viene servito in una coppetta Michelangelo con un grosso cubetto di ghiaccio, che ha la funzione di mantenere fresco il drink e di diluirlo lentamente.

Jacopo Misiano di Loco Comodo

Loco Comodo propone Il mecenate (bartender Jacopo Misiano, detto l’Alchimista): il nome prende ispirazione da Federico II di Svevia, sovrano mecenate protettore di artisti e letterati e figura centrale del Duecento. Il drink è composto da vino Verdicchio dei castelli di Jesi, città natale dell’imperatore, vodka di Altamura, ottenuta dallo stesso grano del celebre pane, acqua di mare nebulizzata e olio pugliese.

Il cocktail nasce dallo studio di Jacopo sul fenomeno del mecenatismo, posto in collegamento diretto con l’attività del cocktail bar (la pedana su cui erano posti gli artisti ricorda quella del barman nel locale) e con la ricerca di ingredienti che uniscono regioni diverse, ripercorrendo in maniera ideale la vicenda storica di Federico II tra Marche e Puglia.

Il drink ha un sapore deciso, con la nota predominante della vodka e un piacevole retrogusto amarognolo.

Ilaria Ciolini di Vitium

Vitium ci accoglie con Maestra maestra Fusetti mi dà noia (bartender Ilaria Ciolini ed Erika Petrullo): il nome curioso e divertente nasce da una delle magliette promozionali del bitter Fusetti di Milano, ingrediente principale del cocktail insieme a un vermouth toscano infuso al burro di arachidi.

Il drink è servito in una coppetta con ai bordi una incrostatura di arachidi salate e tostate, bagnate con Angostura.

Il risultato è un cocktail particolare che gioca sul contrasto fra dolce e salato con un riuscito mix di sapori.

Simone Truisi di Fortezza 59

Fortezza 59 punta sul Basil 59 (bartender Simone Truisi): il cocktail prende il nome dal basilico, uno degli ingredienti principali, unito al numero civico del locale. È ottenuto dalla miscelazione di rum Havana Club, estratto a freddo di lime, sciroppo al caramello, ginger beer dell’azienda Sanpellegrino e foglie di basilico shakerate.

Il drink è servito in un tumbler alto e riflette l’anima del parco in cui si trova il locale, con un gusto fresco e beverino.

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