martedì, Settembre 8, 2026

Tutta la Toscana piange la morte di Papa Francesco

Moltissimi sono gli interventi che abbiamo ricevuti sulla morte di Papa Francesco. Li pubblichiamo nell’ordine in cui li abbiamo ricevuti da stamani

Confcooperative Toscana: “un punto di riferimento per tutta la cooperazione”

FIRENZE – “Con Papa Francesco si spegne una voce che, per il mondo della cooperazione, ha rappresentato in questi anni una guida autentica, capace di illuminare con forza e coerenza la strada dell’economia civile e del bene comune. Le sue parole sono state per noi un continuo stimolo a mettere le persone al centro, a partire da quelle più fragili e dimenticate.”

Così Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana, esprime il cordoglio e la vicinanza della comunità cooperativa toscana per le condizioni di salute di Papa Francesco, sottolineando l’impronta profonda lasciata dal Pontefice sul mondo della cooperazione.

“Papa Francesco ha saputo parlare a tutti – prosegue Grilli – ma in modo particolare a chi, come noi, crede nella forza della solidarietà organizzata, nella responsabilità condivisa, nel lavoro come strumento di dignità. La sua attenzione costante verso le periferie esistenziali e il suo appello a costruire ponti anziché muri sono stati, e continueranno a essere, pilastri della nostra azione quotidiana.”

In Toscana, dove la cooperazione rappresenta un modello radicato e diffuso, il messaggio del Papa ha trovato ascolto e concretezza: “Le nostre cooperative hanno tradotto nel fare quotidiano quelle parole che ci ha affidato – conclude Grilli – e che continueremo a custodire come un’eredità preziosa. In questo momento di preghiera e riflessione, rinnoviamo il nostro impegno a portare avanti una visione evangelica di giustizia, inclusione e sviluppo umano integrale.”

La commozione e il cordoglio di Confindustria Toscana: ‘ha saputo parlare al cuore di tutti’

FIRENZE -Commozione e cordoglio fra gli imprenditori di Confindustria Toscana Nord per la scomparsa di Papa Francesco, un pontefice che ha saputo parlare al cuore di tutti con uguale forza ed efficacia.

“Questo Lunedì dell’angelo si apre con la notizia della scomparsa di Papa Francesco – dichiara il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini -. Una notizia che reca profondo dolore alla comunità dei credenti che negli insegnamenti del pontefice ha sempre trovato una guida sicura a cui ispirarsi. Come industriali, tante volte siamo stati chiamati a interrogarci sui grandi temi rispetto ai quali Papa Bergoglio ha espresso il proprio pensiero: sono sempre risuonati forti i richiami all’ineludibile valore dell’etica e della responsabilità sociale, che deve accompagnare ogni scelta aziendale, ogni momento di crescita ma anche di fragilità dell’impresa. Come Confindustria Toscana Nord ci preparavamo a partecipare, fra pochi giorni, al Giubileo degli imprenditori organizzato da Confindustria; eravamo consapevoli delle precarie condizioni di salute del pontefice e sarebbe stato anche un modo per esprimergli, magari solo idealmente, la nostra vicinanza. Non sappiamo se l’appuntamento sarà confermato: di certo il nostro pensiero da oggi sarà con questa alta figura morale e religiosa che, in tanti anni, ha sempre mostrato la vicinanza al suo popolo. Un pensiero, questo, che esprimo a titolo personale e a nome del Consiglio di presidenza, del Consiglio generale, di tutti gli organi e della struttura di Confindustria Toscana Nord.”

Vi sono stati importanti momenti di relazione fra il defunto pontefice e il mondo industriale rappresentato in Confindustria Toscana Nord. Nel 2015, in occasione della sua visita a Prato, a Papa Francesco furono donate dal mondo del lavoro pratese una casula, con stola e mitra, realizzate in collaborazione con l’Atelier X Regio. Il paramento era stato realizzato con un tessuto particolarissimo: la riedizione moderna, grazie alle indicazioni tecniche contenute nelle carte di Francesco Datini, di un “panno” del XIV secolo, effettuata dal Museo del tessuto di Prato con il sostegno di Pratotrade. Copia della casula fu donata alla Diocesi di Prato ed è stata indossata dal Vescovo di Prato Giovanni Nerbini lo scorso 29 dicembre in occasione dell’indizione del Giubileo.

“Ricordo anche che il 12 settembre 2022 Confindustria Toscana Nord partecipò, rappresentata dal vicepresidente Tiziano Pieretti, all’Assemblea pubblica di Confindustria che si tenne in Vaticano – conclude il presidente Matteini -. In quella occasione, nell’Aula Paolo VI Papa Francesco tenne un toccante discorso in cui la figura dell’imprenditore era delineata con straordinaria lucidità e pienezza, sottolineandone importanza e responsabilità. Definiti ‘una componente essenziale per costruire il bene comune’, ‘un motore primario di sviluppo e di prosperità’, gli imprenditori venivano richiamati anche agli obblighi morali e materiali imposti dal loro ruolo sociale. L’uomo, il lavoratore, sempre al centro dell’impresa; e noi imprenditori, peraltro anche noi lavoratori come sottolineò giustamente il pontefice, parimenti al centro, in un’economia che debba servire allo sviluppo governabile e a dare e fornire serenità, benessere, pace sociale. Un tema su cui il pontefice si è ripetutamente espresso è quello dell’impatto ambientale; il creato non è nostro, ci è stato dato e saremo chiamati a rispondere dell’uso che ne stiamo facendo. Sono temi alti, altissimi, che però, riflettendoci oggi non appena appresa la notizia della perdita di Papa Francesco, sono entrati dentro di noi; fanno parte del nostro cammino verso la promozione umana e sociale che ci sforziamo di intraprendere, con le nostre debolezze e fragilità ma anche forti di un così alto insegnamento. Il discorso di quel settembre 2022 si concluse con una richiesta ricorrente negli interventi di Papa Francesco: quella di pregare per lui. Un invito da accogliere ora, alla sua morte, come è stato accolto durante la vita di questo pontefice straordinario.”

Cgil Toscana: ‘abbiamo perso il più grande paladino della pace’

FIRENZE – Morte di Papa Francesco, la Cgil Toscana e la Cgil Firenze esprimono cordoglio e commozione e ricordano quel 12 dicembre 2022 quando, per la prima volta, la Cgil (con una importante delegazione toscana e fiorentina) venne ricevuta in udienza dal pontefice in Vaticano, nella grande e imponente sala Nervi. Un evento storico, preceduto da una lunga marcia di avvicinamento al mondo cattolico e a quello dell’associazionismo che dal tema sulla pace nel mondo ha finito per trovare un terreno comune

Rossano Rossi (segretario generale Cgil a Toscana): “Abbiamo perso il più grande paladino della pace. Io da comunista ho comunque pregato per lui e oggi ho pianto. È stato un grande uomo, vicino agli ultimi, e ci mancherà tantissimo”

Bernardo Marasco (segretario generale Cgil a Firenze): “Lo abbiamo sempre sentito vicino perché è stato il papa degli ultimi lasciati indietro dal mercato che tratta l’uomo solo come un mezzo, e il papa che ha avuto il coraggio di alzare sempre un grido per la pace”

Fnp Cisl Pensionati: ‘sempre vicino al mondo del lavoro’

FIRENZE – “ E’ morto il Padre di tutti noi. Grande è il dolore – scrive Cristina Zini, Segretaria Regionale Fnp Cisl Pensionatidi – chi ha ritenuto questo Pontefice una guida, un amico, un padre, un fratello. In questo mondo in cui domina l’egoismo, Lui ha dedicato la sua vita agli altri, agli umili, ai sofferenti, testimonianza di una Chiesa che guarda alla giustizia sociale ed al rispetto della natura e del pianeta.

La sua vicinanza al mondo del lavoro ed ai valori del nostro sindacato si è riscontrata nei numerosi incontri, nelle sue parole, nei documenti che ci ha lasciato e dei quali faremo tesoro.

L’appello alla pace ed alla fraternità fra i popoli è stato gridato al mondo, la vicinanza ai suoi fedeli dimostrata fino all’ultimo giorno di vita. Papa Francesco mancherà a tutti , credenti e non credenti .“

Misericordie toscane: ‘sempre vicino nella sua attenzione agli ultimi’

FIRENZE – “Papa Francesco ci ha lasciato il giorno dopo la Pasqua di Resurrezione, come ad impartirci l’ultimo insegnamento: ricordarlo non nel dolore, ma nella gioia della fede, con la certezza che oggi lui è felice tra le braccia di Dio.” A dirlo è il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi.

“Il dolore c’è, certo, ma è per noi, che non potremo più godere della sua presenza e della sua guida. Ed è tanto più forte per chi, come i fratelli e le sorelle delle Misericordie, si prende cura degli altri e dunque ha sentito particolarmente vicino Papa Francesco nella sua straordinaria e costante attenzione agli ultimi.”

“Ma a prevalere oggi non può essere questo sentimento di mancanza, bensì la gratitudine a Dio per avercelo donato. Il sorriso è stato uno dei tratti distintivi del suo pontificato ed è dunque con il sorriso che vogliamo ricordarlo.”

Ordine Medici Firenze: ‘ha mostrato al mondo che la cura non è solo tecnica, ma relazione umana’

FIRENZE – “Ha mostrato al mondo che la cura non è solo tecnica, ma è relazione umana. Da medico e da cattolico, ho sempre sentito nelle parole di Papa Francesco un’eco profonda del nostro compito quotidiano: prendersi cura non significa solo guarire, ma accompagnare, accogliere, condividere”.

A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze, ricordando la figura del Pontefice nel giorno della sua scomparsa.

“Il Santo Padre ha parlato al mondo sanitario con lucidità e sensibilità, richiamando con forza l’urgenza di rimettere al centro la persona e non solo la malattia. Il suo insegnamento sull’accesso alle cure, sulla tutela dei più fragili, sulla medicina come servizio e vocazione, resta per tutti noi un riferimento imprescindibile” aggiunge Dattolo.

“Anche quando le posizioni non coincidevano pienamente Papa Francesco ha saputo indicare una strada che unisce e non divide. Il suo messaggio è sempre stato di dialogo, compassione e profondità morale. Oggi il mondo perde un grande uomo, e noi medici perdiamo un punto di riferimento prezioso” conclude Dattolo.

Il cordoglio della Comunità Ebraica di Firenze 

FIRENZE – Vi esprimo la partecipazione mia personale, del Presidente e della Comunità che rappresentiamo, al Vostro dolore”.

Lo scrive in una nota indirìrizzata a Mons. Gherardo Gambelli e al Card. Giuseppe Betori il Rabbino Capo della Comunità ebraica di Firenze, Gad Fernando Piperno

“Ci lascia un pontefice che, nel suo magistero ha sempre portato l’attenzione verso i più deboli in Italia e nel mondo. E con grande coerenza – aggiunge il Rabbino Capo – ha mostrato al mondo negli ultimi giorni quella sua debolezza fisica nonostante la quale non ha voluto mancare ai suoi doveri fino all’ultimo giorno.

Come ricordato oggi dal Rabbino Di Segni si è sempre fatto promotore di un dialogo sincero, e quindi necessariamente talvolta interlocutorio, ma sempre improntato da profondo e reciproco rispetto.

Giunga a Voi e a tutta la Chiesa fiorentina un abbraccio fraterno nel solco del dialogo profondo e fruttifero che contraddistingue ormai da molto tempo le nostre relazioni”.

La vicinanza della comunità valdese di Firenze

FIRENZE – Qui di seguito il comunicato inviato dal Concistoro della chiesa valdese di Firenze al vescovo Gambelli per esprimere vicinanza per la scomparsa del pontefice.

“La comunità evangelica valdese di Firenze – scrive per il Concistoro il Pastore Francesco Marfè – desidera esprimere la propria profonda vicinanza umana e spirituale alle sorelle e ai fratelli della comunità cattolica fiorentina per la perdita della loro guida spirituale.

In questo momento di dolore, ci stringiamo a voi con affetto fraterno, nella certezza che la morte non ha l’ultima parola.

La speranza pasquale nella resurrezione – che abbiamo appena celebrato – vi doni consolazione in questi giorni di lutto.

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