PRATO – “In merito alle recenti e gravi dichiarazioni del Dirigente Scolastico dell’Istituto Professionale “Guglielmo Marconi” di Prato, Paolo Cipriani, e ai successivi commenti del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Luciano Tagliaferri,

la UIL Scuola Prato esprime profondo sconcerto e respinge con fermezza la narrativa mediatica che dipinge i docenti impegnati nelle commissioni di Maturità come “carnefici” o animati da “cattiveria” e “vendette”.
Troppo facile scaricare le tensioni del sistema scolastico sulla pelle dei lavoratori. I docenti italiani, e in particolare quelli del territorio pratese, svolgono il loro ruolo di commissari d’esame con rigore, imparzialità e nel pieno rispetto delle griglie di valutazione. Liquidare valutazioni legittime e collegiali come “teatro dell’assurdo” rappresenta un attacco inaccettabile alla dignità professionale di tutto il corpo docente.
La UIL Scuola Prato intende ribadire alcuni punti fermi:
- La commissione d’esame è un organo tecnico perfetto e sovrano. Le sue decisioni sono il frutto di una valutazione collegiale e oggettiva delle prove d’esame (scritti e orale), non di antipatie personali. Interventi esterni che mirano a sindacare o influenzare il voto finale, minano l’autonomia stessa della funzione docente.
- Nessuno nega il valore del percorso quinquennale dei ragazzi, ma l’Esame di Stato ha un suo valore legale ben preciso. Se una prova non risulta all’altezza delle aspettative o della media precedente, la commissione ha il dovere etico e professionale di registrarlo. L’esame non può ridursi a una mera formalità o a un “allineamento automatico” dei voti per evitare tensioni.
- Dispiace che anche i vertici dell’USR Toscana, anziché tutelare i propri lavoratori da attacchi mediatici gratuiti, si prestino a interpretazioni che colpevolizzano i commissari. Un conto è auspicare un clima sereno per gli studenti, obiettivo condiviso da tutti, un altro è avallare l’idea che i docenti vadano all’esame per “mettere in difficoltà” i ragazzi.
La scuola pubblica si fonda sul rispetto reciproco dei ruoli.
Chiediamo al Dirigente Cipriani e ai vertici regionali di abbassare i toni e di restituire serenità a una categoria che, tra mille difficoltà contrattuali e strutturali, continua a garantire la tenuta del sistema educativo con enorme senso di responsabilità.
La UIL Scuola Prato rimarrà sempre al fianco di ogni singolo docente per tutelarne l’onorabilità, l’autonomia di giudizio e la libertà d’insegnamento.
Sicuramente, di un clima oggettivo e imparziale, ne beneficeranno soprattutto i nostri studenti”.
UIL Scuola Prato











