domenica, Luglio 12, 2026

UIL Scuola Prato risponde agli attacchi sulle commissioni d’esame

PRATO – “In merito alle recenti e gravi dichiarazioni del Dirigente Scolastico dell’Istituto Professionale “Guglielmo Marconi” di Prato, Paolo Cipriani, e ai successivi commenti del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Luciano Tagliaferri,

Esami maturità

la UIL Scuola Prato esprime profondo sconcerto e respinge con fermezza la narrativa mediatica che dipinge i docenti impegnati nelle commissioni di Maturità come “carnefici” o animati da “cattiveria” e “vendette”.

Troppo facile scaricare le tensioni del sistema scolastico sulla pelle dei lavoratori. I docenti italiani, e in particolare quelli del territorio pratese, svolgono il loro ruolo di commissari d’esame con rigore, imparzialità e nel pieno rispetto delle griglie di valutazione. Liquidare valutazioni legittime e collegiali come “teatro dell’assurdo” rappresenta un attacco inaccettabile alla dignità professionale di tutto il corpo docente.

La UIL Scuola Prato intende ribadire alcuni punti fermi:

  1. La commissione d’esame è un organo tecnico perfetto e sovrano. Le sue decisioni sono il frutto di una valutazione collegiale e oggettiva delle prove d’esame (scritti e orale), non di antipatie personaliInterventi esterni che mirano a sindacare o influenzare il voto finale, minano l’autonomia stessa della funzione docente.
  2. Nessuno nega il valore del percorso quinquennale dei ragazzi, ma l’Esame di Stato ha un suo valore legale ben preciso. Se una prova non risulta all’altezza delle aspettative o della media precedente, la commissione ha il dovere etico e professionale di registrarlo. L’esame non può ridursi a una mera formalità o a un “allineamento automatico” dei voti per evitare tensioni.
  3. Dispiace che anche i vertici dell’USR Toscana, anziché tutelare i propri lavoratori da attacchi mediatici gratuiti, si prestino a interpretazioni che colpevolizzano i commissari. Un conto è auspicare un clima sereno per gli studenti, obiettivo condiviso da tutti, un altro è avallare l’idea che i docenti vadano all’esame per “mettere in difficoltà” i ragazzi.

La scuola pubblica si fonda sul rispetto reciproco dei ruoli.

Chiediamo al Dirigente Cipriani e ai vertici regionali di abbassare i toni e di restituire serenità a una categoria che, tra mille difficoltà contrattuali e strutturali, continua a garantire la tenuta del sistema educativo con enorme senso di responsabilità.

La UIL Scuola Prato rimarrà sempre al fianco di ogni singolo docente per tutelarne l’onorabilità, l’autonomia di giudizio e la libertà d’insegnamento. 

Sicuramente, di un clima oggettivo e imparziale, ne beneficeranno soprattutto i nostri studenti”.

UIL Scuola Prato

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