PESCIA – L’Arma dei Carabinieri ha celebra i 210 anni dalla Fondazione al Parco di Pinocchio a Collodi. Un appuntamento importante che ha posto anche le basi per illustrare dal colonnello Stanistalo Nacca il bilancio dell’attività dei Carabinieri sul territorio della provincia di Pistoia.
L’anno appena trascorso ha visto il Comando Provinciale di Pistoia particolarmente impegnato nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni criminosi. Negli ultimi 12 mesi sono pervenute circa 19333 richieste al 112 da cui sono scaturiti 9693 interventi gestiti dagli operatori delle tre centrali operative di Pistoia, Montecatini Terme e San Marcello Piteglio.

Considerevole è stata anche l’attività preventiva svolta sul territorio con 12047 servizi di pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono stati controllati 30708 mezzi e 48680 persone ai quali si aggiungono i 752 servizi di Ordine pubblico predisposti in occasione di manifestazioni sportive, eventi, culturali e sociali, che hanno visto impegnati circa 3000 militari.
I Carabinieri della Provincia di Pistoia, negli ultimi 12 mesi, hanno arrestato 231 persone, denunciandone in stato di libertà 1704. Su un totale di 10.678 delitti denunciati su tutta la provincia nello scorso anno, l’Arma ha proceduto per oltre 8.023 (75,14%) individuando 1.718 autori (21,4%).

L’attività di contrasto ai reati predatori, che più di tutti creano allarme sociale, ha consentito di denunciare 203 persone e di arrestarne 40 per il reato di furto, 19 persone per rapina e di arrestarne 10 nonché di deferirne 19 e arrestarne 3 per estorsione.
Una consistente attività di contrasto è stata sviluppata, inoltre, nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, che ha portato all’arresto di 40 persone ed al deferimento di ulteriori 91 con il sequestro di circa 25 chili di sostanze naturali e sintetiche.
Particolarmente attive sono state le indagini rivolte al fenomeno relativo ai furti in danno di vivai della provincia, il cui settore floro-vivaistico, eccellenza riconosciuta a livello internazionale e fortemente incardinata nel tessuto sociale pistoiese tanto da caratterizzarlo. Le investigazioni nel settore hanno portato, negli ultimi dodici mesi, all’esecuzione di 8 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti e alla denuncia in stato di libertà di ulteriori 4 soggetti, nonché al rinvenimento e alla restituzione di migliaia di piante rubate (tra cui aceri rossi e platani).

Importanti risultati sono, inoltre, stati conseguiti nel contrasto al fenomeno delle “truffe perpetrate da sedicenti Carabinieri” soprattutto in danno di persone anziane. A fronte di 30 eventi consumati, infatti, sono stati operati 4 arresti in flagranza di reato nonché identificati e deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 22 soggetti di cui 5 anche per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione del reato in disamina.

Da rimarcare, infine, l’impegno e l’abnegazione dei militari coinvolti nelle indagini relative a tre efferati omicidi verificatisi nel territorio negli ultimi dodici mesi che hanno visto l’Arma dei Carabinieri, coordinata dall’Autorità Giudiziaria, individuare e assicurare alla giustizia in tempi brevissimi due pericolosi autori, attraverso attività investigative condotte senza soluzione di continuità con spirito di servizio e sacrificio su eventi che hanno particolarmente scosso l’opinione pubblica che ha trovato nell’Istituzione una rapida ed efficace risposta consistente non solo nell’assicurare i rei alla giustizia ma anche nella minuziosa ricostruzione delle dinamiche e dei moventi. In relazione al terzo e ultimo episodio in ordine cronologico, verificatosi in Montecatini Terme nel mese di marzo scorso, le indagini stanno procedendo senza sosta per l’esatta ricostruzione dei fatti e l’individuazione del reo.
Nel territorio della Provincia, pur non essendo stati rilevati indici di operatività di sodalizi criminali di tipo mafioso o riconducibili alla criminalità organizzata sono costantemente oggetto di attività info-operativa e di monitoraggio sul territorio alcuni soggetti che risultano residenti, provenienti prevalentemente da aree geografiche sensibili, già condannati per essere appartenuti alla criminalità organizzata o già sottoposti ad indagini per averne fatto parte o essere stati considerati contigui a tali ambienti.






