lunedì, Luglio 6, 2026

Un laboratorio di ceramica al posto di una vetrina vuota da oltre 12 anni: si riaccende la luce nella Galleria Nazionale a Pistoia

PISTOIA – Da fondo sfitto da oltre 12 anni a laboratorio di ceramica. E’ la storia che arriva direttamente dalla Galleria Nazionale di Pistoia, da tempo al centro delle polemiche dei residenti. A dare una speranza di rilancio commerciale all’area sono un’artigiana pistoiese, Claudia Castelli, e Immobiliare Villa Fiorita. Parliamo di un’agenzia guidata dalla famiglia Benelli, che dal 1991 si occupa di rispondere con puntualità e competenza alle richieste della cittadinanza, specializzata anche in ambito di riqualificazione e rilancio commerciale.

Un vecchio fondo dove c’era un negozio di articoli da regalo è stato venduto all’artigiana Castelli, che dopo l’estate inaugurerà un’attività che prevede artigianato, laboratori per cittadini e appassionati, e oggettistica curata nei minimi dettagli.

“Ci abbiamo messo un grande impegno perché quando abbiamo raccolto questa sfida ‘impossibile’ siamo riusciti a vedere oltre, a immaginare cosa potesse esserci dopo – spiegano Marco e Francesco Benelli, titolari dell’agenzia -. La Galleria Nazionale per noi è parte della storia pistoiese, un posto che era all’avanguardia, un centro di incontro, convivialità e di commercio di qualità che negli anni è stato abbandonato ed è stato teatro di degrado. Oggi si riaccendere una speranza, un imprenditore che ha creduto nel futuro della galleria. Adesso lanciamo un messaggio a tutti i proprietari dei fondi sfitti, con le serrande abbassate: Immobiliare Villa Fiorita c’è e crede in un progetto di rilancio commerciale”.

La storia di Castelli è fatta di passione per l’artigianato. Da trent’anni infermiera, ha sempre amato fare oggetti a mano: dalla ceramica all’uncinetto. Un anno fa la decisione di prendere il part time dal lavoro di infermiera e aprire il proprio negozio ‘Cuoramica’. Non solo un punto vendita ma anche un laboratorio aperto: all’interno ci saranno corsi di ceramica, anche per una sola persona. “Ho pensato a questo tipo di organizzazione perché io, amante dei corsi di qualunque tipo, avrei voluto trovare un laboratorio che venisse incontro alle mie esigenze – commenta Castelli -. Faremo soprattutto corsi di ceramica e di decorazione di tazze. Inoltre collaboreremo con altre amanti del fatto a mano e, saltuariamente, faremo corsi dove la ceramica incontra altre arti, dai terrari al macramè”.

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