FIRENZE – Con una rete all’ultimo respiro di una partita che sembrava maledetta la Fiorentina piega la Cremonese e porta a casa tre punti fondamentali nella rincorsa alla salvezza.
Reduci dallo scivolone di Parma, i viola di mister Vanoli oggi sono obbligati a vincere per agganciare il Pisa e abbandonare l’ultimo posto in classifica che da alcune giornate vede la Fiorentina fanalino di coda solitario. L’allenatore gigliato non cambia modulo di gioco ma in avanti dà una chance da titolare a Piccoli al posto di un Kean non al top della forma, mentre parte dalla panchina il nuovo acquisto Solomon, arrivato due giorni fa in prestito dal Tottenham come primo rinforzo del mercato invernale.

I padroni di casa partono subito con il piede sull’acceleratore e mettono in difficoltà gli ospiti: al 5′ un rinvio errato di Folino innesca Fagioli che prova il sinistro da fuori area, ma Audero fa buona guardia e respinge di pugno in sicurezza. Al 12′ lancio in avanti di Ranieri verso il cuore dell’area, Piccoli è scavalcato dalla traiettoria del pallone ma sul secondo palo si avventa Parisi che colpisce di testa e impatta la palla sulla parte superiore della traversa.
Passano due minuti e Dodò scarica al centro per Mandragora che stoppa il pallone e carica un potente sinistro rasoterra, chiamando Audero all’intervento in tuffo per deviare la sfera in corner. Fiorentina ancora una volta a centimetri dal vantaggio e Franchi che si scalda nel sostenere una squadra che, pur con tutte le sue difficoltà, in questo primo quarto d’ora ha il merito di provarci e di mettere alle corde gli avversari con una pressione costante.
La Cremonese cerca di prendere le misure per non essere schiacciata nella propria metà campo e nei minuti successivi si difende con ordine, lasciando ai viola il predominio nel possesso palla ma non correndo particolari rischi in area di rigore.
La possibile svolta del match arriva al 36′: passaggio filtrante di Parisi per Piccoli che difende palla e cade a terra a causa dell’intervento in ritardo di Baschirotto, ingenuo nell’occasione a farsi rubare il tempo dall’attaccante gigliato. L’arbitro La Penna assegna il penalty ma a seguito di richiamo da parte del VAR e successiva revisione dell’azione, cambia la propria decisione iniziale e cancella il rigore per i viola. Dalle immagini si vede il braccio largo di Piccoli che sembra trattenere il difensore per prendere posizione: in realtà entrambi si strattonano e non è chiara l’intensità del contrasto, per una decisione del direttore di gara che lascia più di un dubbio.
In ogni caso la Fiorentina riprende ad attaccare con convinzione e nel maxi recupero concesso per l’intervento del VAR è Gudmundsson a trovare un bel guizzo in area e a scaricare un sinistro, che Audero respinge di pugno prima che la difesa spazzi via il pallone.

La seconda frazione si apre con ritmi più blandi, bisogna attendere l’ora di gioco per annotare la prima minaccia portata dalla Cremonese verso la porta viola: Vardy ruba palla a Ranieri e mette in mezzo verso l’accorrente Bonazzoli, bravo Comuzzo a chiudere e ad allontanare un pallone velenoso. Al 73′ sono i due nuovi entrati Solomon e Gosens, chiamati a dare maggiore vitalità e spinta alla manovra offensiva, a costruire un’azione pericolosa: appoggio dell’israeliano per il tedesco che scarica un sinistro da fuori area, il tiro è forte ma centrale e Audero non ha particolari difficoltà nel bloccare la conclusione.
Vanoli nel finale si gioca anche la carta Kean in un modulo a due punte per aumentare la pressione e dare profondità alla squadra, al 79′ bel taglio in area di Piccoli ma Baschirotto anticipa anche l’uscita di Audero e devia il pallone in corner con un perfetto intervento difensivo.
Al 83′ brivido per i padroni di casa: calcio di punizione battuto da Vazquez, il pallone viene solo sfiorato da Sanabria che per poco non inganna De Gea, ma il portiere viola smanaccia e respinge il tiro dando prova di ottimi riflessi. Prima conclusione del match della Cremonese verso la porta di un De Gea fino a questo momento praticamente inoperoso, ma bravo nell’occasione ad allontanare un pallone dalla traiettoria molto insidiosa.
La Fiorentina, tirato un sospiro di sollievo, si getta in avanti e aumenta i giri del motore, trovando però una squadra ordinata e compatta che fa muro alle iniziative viola, con Baschirotto e Terracciano sempre ben posizionati a intercettare e spazzare via i cross dentro l’area a cercare gli attaccanti viola. La perseveranza e il cuore dei padroni di casa sono premiati al secondo minuto di recupero, quando Kean, entrato da pochi minuti, si fa trovare al posto giusto nel momento giusto: cross di Solomon – messosi subito al servizio della squadra, e il cui ingresso in campo ha dato vivacità all’intero reparto offensivo – sul secondo palo, colpo di testa di Fortini respinto da Audero, il pallone rimane lì e Kean di rimpallo non deve fare altro che spingerlo nella porta sguarnita.
Quinta rete in campionato per il centravanti viola, fortunato nell’occasione ma bravo a seguire lo sviluppo dell’azione e a farsi trovare pronto con un guizzo da vero attaccante d’area; la sua esultanza, che fa scattare in piedi l’intera panchina viola in un abbraccio collettivo, contagia il Franchi proprio al tramonto di un’altra partita quasi “stregata” per i viola, in cui una mancata vittoria avrebbe portato con sè nuovi strascichi di polemiche e contestazioni.
Quelli guadagnati e portati a casa oggi sono invece tre punti d’ora per la Fiorentina, che pur palesando le solite difficoltà nella costruzione del gioco ha manifestato confortanti segnali di ripresa dal punto di vista della determinazione e dell’impegno. In attesa di nuovi innesti ed eventuali partenze nella finestra di mercato appena iniziata, i viola si portano adesso a tre punti dalla salvezza – rappresentata dal Genoa quartultimo – e possono guardare con maggiore convinzione nei propri mezzi alle prossime sfide, contro la Lazio all’Olimpico e poi domenica prossima in casa contro il Milan.

FIORENTINA (3-4-1-1): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri (66′ Gosens); Dodò, Mandragora (84′ Nicolussi), Fagioli, Ndour (76′ Fortini), Parisi (66′ Solomon); Gudmundsson (84′ Kean); Piccoli. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Mari, Kospo, Viti, Kouadio, Sohm, Kouamè. All. Vanoli.
CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Folino; Barbieri, Payero (75′ Zerbin), Bondo (29′ Grassi), Vandeputte (59′ Vazquez), Pezzella; Bonazzoli (75′ Sanabria), Vardy (75′ Moumbagna). A disposizione: Silvestri, Nava, Bianchetti, Floriani, Ceccherini, Faye, Valoti, Lordkipanidze, Johnsen. All. Nicola.
ARBITRO: Federico La Penna (Roma); guardalinee Bahri e Rossi; quarto ufficiale Bonacina; VAR Marini.
RETE: 90’+2 Kean
NOTE: ammoniti Bondo, Payero, Dodò; calci d’angolo 7-3; tiri in porta 8-2; recupero: 6′ e 6′










