mercoledì, Luglio 29, 2026

Un nuovo Cervo Bianco al Bastione Ambrogi con la poster art di 6matteo9

PISTOIA – Un nuovo intervento di poster art a tema “rioni pistoiesi” ad opera dello street artist pistoiese Matteo Caldirola Settesoldi, in arte 6matteo9.

Nei giorni scorsi, in pieno clima di attesa e preparazione per la Giostra dell’Orso, l’artista ha realizzato un nuovo lavoro di poster art in uno spazio di forma rettangolare lungo il muro dello storico Bastione Ambrogi, nel lato prospiciente la rotonda di porta Lucchese tra via Pacinotti e via Sacconi. L’installazione raffigura una porta semiaperta che sembra squarciare la pietra delle mura storiche, svelando al di là della soglia un universo visionario e geometrico.

A dominare la scena all’interno di questo mondo fantastico è un cervo bianco rampante, fiero simbolo del quartiere di porta Lucchese, anch’esso disegnato in uno stile che riprende e rielabora varie figure geometriche. La predominanza dei colori bianco dell’animale e verde dello sfondo richiama il cromatismo del rione, mentre l’azzurro tenue e dalle molteplici sfumature della porta contribuisce a catturare l’attenzione dell’osservatore sull’immagine raffigurata e conferisce all’intera opera un senso di armonico equilibrio.

La poster art di 6matteo9 con il suo nuovo Cervo Bianco sulle mura storiche di Bastione Ambrogi

L’intento di questo intervento artistico di 6matteo9 è stato di andare a sostituire un precedente poster ormai rovinato in questo punto in cui lo spazio urbano è trasformato in una galleria a cielo aperto, capace di dialogare con la storia e le tradizioni locali.

Il Cervo Bianco geometrico e onirico del Bastione Ambrogi rappresenta solo l’ultimo di una serie di interventi di street art che nel corso degli anni 6matteo9 ha “disseminato” per le vie del centro storico di Pistoia: celebri e tuttora ben riconoscibili – anche se in alcuni casi sono stati strappati o rovinati – sono i suoi “stickers”, adesivi incollati su supporti metallici – soprattutto pali per l’illuminazione pubblica e per cartelli stradali – in cui vengono riprodotte le sue opere.

Un’arte “minima” ma che si fa portatrice di significati simbolici e spunti di riflessione, che invita il passante distratto o indaffarato nella sua quotidianità a fermarsi un attimo, a osservare il dettaglio, a “cercare” tra i vicoli della città un’arte che appare all’improvviso e che può sparire con altrettanta rapidità.

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