mercoledì, Settembre 9, 2026

Un nuovo volume sulla figura del patriota e mecenate Niccolò Puccini


di Susanna Daniele

PISTOIA – Nella grande sala del primo piano della villa Puccini di Scornio giovedì 18 aprile il professor Giovanni Capecchi ha presentato il volume “Niccolò Puccini e il sogno del risorgimento”, edito da Metilene. I testi sono a cura della storica dell’arte Laura Dominici, le numerose foto a corredo della pubblicazione di vari autori.

Il sindaco di Pistoia ha comunicato che l’Amministrazione sta tentando di far entrare il Parco Puccini nel numero dei Giardini storici italiani.

Il professor Giovanni Capecchi ha introdotto l’opera evidenziando come la collana d’arte Dossier Pistoia, di cui il volume su Puccini è il quarto, riesca a coniugare il rigore scientifico con la divulgazione anche per non addetti ai lavori e per un pubblico non italiano, grazie al doppio testo in inglese. Auspica che l’agile volume possa contribuire ad avvicinare studenti e cittadini in genere a scoprire la figura di Niccolò Puccini, la struttura della villa e le caratteristiche del parco romantico e delle opere che lo decorano.

La copertina del volume “Niccolò Puccini e il sogno del Risorgimento”

Capecchi è passato poi a tracciare la complessa, poliedrica e anche contraddittoria figura di Niccolò: committente di artisti, impegnato sul piano sociale, economico, filantropico, intellettuale che ha tenuto per anni una stretta corrispondenza con letterati fra i più importanti del suo tempo.

A lui si devono molte istituzioni che per molti anni hanno operato in città: la Cassa di Risparmio, il progetto della via Bolognese, la ferrovia Porrettana. Puccini è ricordato anche come fervente fautore dell’unità d’Italia, che per motivi anagrafici (morì nel 1852) non riuscì a vedere.

Una curiosità svelata da Laura Dominici: la villa era dotata di una via di fuga sotterranea che usciva verso l’attuale via di Valdibrana e di un sistema di avvistamento dalla torretta sul tetto che attraverso un sistema di tubazioni nelle pareti poteva trasmettere messaggi all’interno della villa in modo da mettere al sicuro gli ospiti e se stesso da incursioni della polizia granducale che lo teneva sotto controllo per sospetto di attività sovversive.

Al termine della presentazione, Laura Dominici ha offerto ai presenti una visita guidata nelle stanze visitabili della villa, oggi sede della scuola di musica, illustrando in particolare le decorazioni pittoriche.

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