venerdì, Ottobre 16, 2026

Un ponte tra Pistoia e l’Amazzonia

PISTOIA – Un ponte ideale tra Pistoia e l’Amazzonia, tra un territorio profondamente legato alla cultura del verde e una delle aree di maggiore biodiversità del pianeta.

È questo il filo conduttore dell’incontro “AMAZZONIA”, in programma mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 17.00 presso il Campus Vannucci, in Via Bonellina 116 a Pistoia, dedicato alla preservazione del grande patrimonio di biodiversità vegetale e animale e al contributo, ancora troppo poco riconosciuto, delle popolazioni indigene alla nostra civiltà.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pistoia e della Diocesi di Pistoia, un’adesione significativa che testimonia l’interesse suscitato da un appuntamento capace di mettere in relazione scienza, ambiente, cultura e dimensione umana.

Ad aprire l’incontro sarà inoltre Mons. Augusto Mascagna, Vescovo di Pistoia, che porterà un saluto ai partecipanti. La sua presenza sottolinea anche il valore pastorale e missionario di una riflessione che invita a conoscere realtà lontane geograficamente, ma sempre più vicine alle grandi questioni del nostro tempo.

Protagonista di una parte dell’incontro sarà Padre Giovanni Onore, missionario marianista, biologo ed entomologo di fama internazionale, da oltre quarant’anni attivo in Ecuador. Alla ricerca scientifica e allo studio della straordinaria biodiversità tropicale ha affiancato una lunga esperienza missionaria e umana vissuta a contatto con comunità locali e popolazioni indigene.

Il suo intervento accompagnerà il pubblico dentro la foresta tropicale, mostrando quanto sia complesso e fragile il patrimonio di specie vegetali e animali che essa custodisce e quanto la sua tutela non possa essere separata dalle conoscenze delle popolazioni che in quegli ambienti vivono da generazioni.

Accanto alla dimensione naturalistica e scientifica, Vincenzo Freni, ricercatore sociologo e studioso della cultura materiale indigena amazzonica, proporrà un percorso attraverso gli oggetti della vita quotidiana dei popoli della foresta.

Per la prima volta a Pistoia sarà presentato il progetto del “museo viaggiante”, una raccolta di autentici manufatti indigeni portati fuori dalla teca per essere raccontati nel loro contesto originario. Attraverso oggetti, fotografie e filmati sarà possibile comprenderne l’uso concreto, le soluzioni tecniche, la conoscenza dei materiali vegetali e, in alcuni casi, il significato simbolico e cosmologico.

Un tipiti, una cuia, un’amaca, una cerbottana o una semplice fibra intrecciata diventano così il punto di partenza per raccontare una conoscenza accumulata nel corso dei secoli: come utilizzare una pianta, lavorare una fibra, trasformare la manioca in alimento, conoscere le proprietà del lattice o ricavare dalla foresta strumenti, medicine e materiali indispensabili alla vita.

L’incontro affronterà anche un tema meno conosciuto: quanto della nostra stessa modernità derivi da conoscenze sviluppate originariamente dalle popolazioni delle Americhe e successivamente trasformate dalla scienza, dall’industria e dal commercio mondiale.

Non quindi un’Amazzonia raccontata come mondo esotico e lontano, ma come luogo di conoscenze, invenzioni e capacità di adattamento che hanno lasciato tracce profonde anche nella nostra vita quotidiana.

A fare da cornice all’appuntamento sarà il Campus Vannucci, uno spazio particolarmente significativo per un territorio come quello pistoiese, nel quale la cultura del verde, delle piante e dell’ambiente rappresenta non soltanto un’attività economica, ma anche una parte importante dell’identità locale.

L’incontro sarà aperto al pubblico.

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