mercoledì, Ottobre 14, 2026

Una rosa speciale creata da Rose Barni per ricordare Matilde Capecchi

di Caterina Benini

CASALGUIDI – Una rosa gialla, con sfumature arancio e rosa e pochissime spine, per custodire il ricordo di Matilde Capecchi, la giovane di Casalguidi scomparsa a 18 anni a causa di un sarcoma.

Rosa Matilde

È il regalo speciale che i volontari dell’associazione ODV Matilde Capecchi “Margherita silenziosa” hanno preparato per mesi, svelandolo a sorpresa durante la cena del 26 settembre a Chiazzano, alla presenza di oltre 160 persone.

Poco prima della conclusione della serata, i volontari hanno chiamato all’attenzione Silvia e il fratello Giovanni, (assente il padre Bernardo per un imprevisto dell’ultimo momento).

Quando la rosa è stata svelata, l’emozione ha coinvolto tutta la sala.

L’innesto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Rose Barni, eccellenza pistoiese conosciuta a livello internazionale. Si tratta di un esemplare di rosa creato appositamente per l’occasione e unico nel suo genere. La rosa Matilde sarà piantata nel giardino di via Matteotti a Casalguidi intitolato a Matilde Capecchi.

Particolarmente toccanti le parole di Silvia, meravigliata dalla presenza di pochissime spine nel fiore dedicato alla figlia: “È qualcosa di straordinario, se c’è una cosa nella rosa che può disturbare, sono proprio le spine, sapere che quella che porta il nome di mia figlia ne ha pochissime, racconta tanto di lei, una ragazza che nella sua giovane vita si è dedicata agli altri, caratterizzando il suo stile da bontà e generosità”.

La serata, organizzata nella tensostruttura di Chiazzano grazie all’impegno di numerosi volontari e degli amici di Bernardo, ha ospitato anche la mostra fotografica “Mari e monti”, nata da un’idea di mamma Silvia per ricordare i paesaggi particolarmente cari a Matilde. I presenti sono stati invitati a lasciare pensieri ed emozioni su post-it gialli: messaggi che diventeranno parte di un nuovo progetto.

Un altro momento significativo è stata la donazione di un quadro della pittrice Barbara Pratesi, sostenitrice delle iniziative dell’associazione. L’artista, che non ha conosciuto Matilde, si è lasciata guidare dalle emozioni realizzando un’opera luminosa dal titolo “Tra cielo e Terra non c’è confine”, dedicata alla giovane e alla forza dei ricordi.

I proventi della serata finanzieranno una borsa di studio per una giovane ricercatrice pisana impegnata nello studio dei sarcomi, il tumore che ha colpito Matilde.

“L’unica arma che abbiamo è la ricerca che, giorno dopo giorno, grazie alla volontà dei ricercatori, si avvicina sempre di più alla cura, ha ricordato Silvia, conosco bene il dolore di chi è coinvolto in questa terribile malattia. Mi auguro che attraverso i nostri sostegni e le nostre iniziative il dolore che abbiamo vissuto noi non si ripeta”.

Un messaggio che racchiude il senso delle iniziative promosse dalla famiglia e dall’associazione ODV Matilde Capecchi “Margherita silenziosa”, trasformare il ricordo in un aiuto concreto per chi affronta la malattia e per chi lavora ogni giorno alla ricerca di nuove cure.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 dicembre alla Biblioteca San Giorgio a Pistoia, dove Silvia, Bernardo, Giovanni e l’associazione presenteranno una raccolta di 25 racconti dedicati a Matilde, scritti da persone coinvolte nel progetto e legati dal filo conduttore dell’arcobaleno.

Il volume, attualmente in fase di stampa, avrà in copertina l’immagine dell’opera di Barbara Pratesi. Un altro modo per mantenere viva la presenza di Matilde attraverso le parole, l’arte e la partecipazione di tante persone.

Dalla rosa con poche spine ai racconti, passando per la fotografia e la ricerca scientifica, ogni iniziativa porta con sé lo stesso messaggio: fare del ricordo di Matilde un gesto di amore, solidarietà e speranza per il futuro.

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