MONTECATINI – Aveva già avuto una misura cautelare del ‘divieto di avvicinamento e comunicazione’ con la sua ex fidanzata. Ora gli è stato aggiunto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Una excalation di provvedimenti per un giovane di 21 anni, residente in Valdinievole.

La storia era cominciata nel Febbraio dello scorso anno, dopo la denuncia della ragazza: il giovane era stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Era stato infatti ritenuto responsabile nei confronti della ex fidanzata minorenne di molestie e persecuzioni, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.
Una misura che ad Aprile era stata però ‘attenuata’ con il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla giovane e con il contestuale divieto di comunicazione con lei. In quella occasione era stata disposta anche l’applicazione delle modalità di controllo a distanza, attraverso l’installazione del particolare braccialetto elettronico “antistalking”.
Il 21enne aveva però, solo pochi giorni dopo, già violato più volte divieti e restrizioni. Così il giudice aveva disposto un nuovo arresto, ricorrendo ancora agli arresti domiciliari.
Passato qualche mese (a partire dal Luglio scorso), il Giudice aveva ripristinato – prima – la misura del ‘divieto di avvicinamento e comunicazione’ con la persona offesa e il contestuale obbligo di dimora nel comune di residenza e – successivamente – soltanto quella del divieto di avvicinamento.
Nonostante le concessioni dell’Autorità Giudiziaria, la Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Montecatini Terme aveva accertato – anche attraverso alcune testimonianze e con il monitoraggio gps del “braccialetto antistalking” attivato sulla sua persona e su quella della ragazza – che ancora una volta, in più occasioni e con maggiore frequenza e intensità erano state di nuovo violate le prescrizioni imposte, e c’erano stati più tentativi di avvicinarsi alla ex fidanzata. Questo soprattutto a partire da Febbraio.
Il Giudice del Tribunale di Pistoia il 15 marzo scorso ha di nuovo aggravato la misura cautelare, ripristinando l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il provvedimen to è stato subito applicato dalla Polizia di Stato. (m.d.)
L’avvocato difensore: ‘il ragazzo non è agli obblighi di dimora e l’accusa di violenza sessuale è stata stralciata dal Pm’
In tarda serata l’Avv. Ilaria Vettori, difensore insieme all’Avv. Sabrina Serroni del ragazzo a cui fa riferimento l’articolo ci chiede una rettifica “in quanto riporta una notizia non vera circa il fatto che il giovane sia stato rimesso agli obblighi di dimora.
Infatti, il GIP del Tribunale di Pistoia, in seguito ad istanza dei difensori, revocava la misura, essendo la stessa stata ripristinata in base all’errato presupposto della violazione della misura in corso.
Preciso inoltre che l’accusa di violenza sessuale – già esclusa fin dall’inizio dal Riesame – è stata stralciata dal PM”.






