mercoledì, Settembre 9, 2026

Valerio Puccianti il mito, l’ultima Pistoia-Abetone a 97 anni

PISTOIA – Nel 2019 corse la sua ultima Pistoia-Abetone, il 3 luglio di quell’anno spense 97 candeline. E’ la storia di un amore infinito tra Valerio Puccianti e l’Ultra maratona. Anche quel giorno, alle 7, era pronto in piazza del Duomo, a Pistoia, per raggiungere la seconda parte del tracciato della Ultramarathon: San Marcello, di cui rappresentò il più anziano iscritto, fino a San Marcello.

Valerio Puccianti alla Pistoia-Abetone

Un’impresa che per lui era appuntamento fisso e che, da tre anni, aveva scelto il percorso più breve. Breve ma faticoso: circa 20 chilometri per lo più in salita, che affrontava camminando, col suo bastone. Ma in passato, anche già ultraottantenne, aveva affrontato per ben 12 volte l’intero tragitto, completandolo anche in meno di 8 ore. Molte di più, però, sono le corse da lui disputate: ben 1666, la maggior parte in Francia, dove vive.

Valerio era originario di Bardalone, ma da ragazzino si trasferì a Maresca. È stato un partigiano della brigata Bozzi. Fatti 18 mesi di militare, fu richiamato al lavoro alla Smi di Campo Tizzoro , che lavorava per l’industria bellica. Dopo qualche mese entrò nella Resistenza.

Finita la guerra fu costretto ad emigrare. Dopo essere stato in Svizzera e Germania, trovò lavoro come operaio professionale a Parigi, alla Citroen, dove è rimasto per trent’anni e due settimane, fino alla pensione. E nella capitale francese abitava tutto l’anno.

Iniziò a correre a 29 anni poi, a causa del lavoro, smise. Nel 1968, però, la giornata lavorativa fu ridotta e allo stesso tempo si sviluppò la moda delle corse con centinaia partecipanti. Fu allora che Valerio ricominciò a correre. Fu un susseguirsi di imprese: dalle più corte, come i 14 chilometri e 220 metri percorsi in un’ora, a 65 anni, fino alla 24 ore, che ha disputato 25 volte. Ha corso inoltre 94 volte la maratona, di cui 27 quella di Parigi. La Pistoia-Abetone del 2019 fu una giornata di festa, dopo tutta quella salita, arrivare all’Abetone fu per lui una grande soddisfazione, vissuta per l’ultima volta. Valerio Puccianti, infatti, morì l’anno successivo, nel 2020, nella sua Parigi dove viveva dal 1952.

La Montagna con Valerio perse uno degli ultimi testimoni di quella stagione in cui molti giovani, e lui tra quelli, dedicarono la vita e molti la persero, per la causa della Liberazione.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

 

ULTIMI ARTICOLI