AGLIANA – Chi era Alessandro Egidio Gori, conosciuto da tutti con nome di Vannino, che era il nome del padre? La storia l’avevamo raccontata su Reportpistoia.

Alessandro cresce in una famiglia benestante, suo padre, Vannino, era un noto imprenditore.
Era molto noto, il ragazzo più invidiato del paese, non solo perché andava in giro in Porsche ma anche perché era di bell’aspetto .
E’ sempre stato una persona per bene.
Ebbe una forte delusione d’amore, ne fu stravolto.
Si racconta, che un giorno la madre gli aveva preparato la borsa del tennis con dentro tuta e scarpe da ginnastica.
Si vestì prima di montare in macchina e poi, poi arrivato a casa, si svestì e dette fuoco alla tuta: da quel giorno si spoglio di tutto ha iniziato a vestirsi solo di pezzi di stoffa.
Un drappo intorno ai fianchi, una bicicletta senza copertoni .
Girando per il paese neve, vento, freddo, pioggia, lui aveva scelto ed era consapevole: una scelta di vita.
Sempre con il sorriso e la battuta pronta.
L’ultima auto che ebbe fu una Mercedes che con una mazzolata fece diventare una sedia.
Si può ancora vedere quel che rimane, nel suo giardino.

La sua casa un terratetto oramai cadente di via Pratese, dove viveva, era senza corrente, senza riscaldamento, senza acqua; senza porte né finestre, anche a causa dei numerosi incendi che egli stesso aveva provocato nel tentativo di scaldarsi durante le notti più fredde. Nel tempo furono dati alle fiamme anche gli arredi che si trovavano all’interno.
E poi, via via, i pezzi di legno che trovava o che gli portavano.
È stato amato, da alcuni non capito, ma è stato sempre rispettato da tutti, aiutato per quanto possibile. Frequentava molto Agliana, che con orgoglio lo curava e non lo ha mai emarginato.
Ha vissuto da uomo libero che viveva come voleva, senza costrizioni.
Lui era Vannino in sella alla sua bici, un uomo per bene.







