PISTOIA – “La prossima amministrazione dovrà chiedersi perché tanti dipendenti stanno lasciando il Comune di Pistoia e farsi carico di invertire questa tendenza, valorizzando e investendo seriamente sulle proprie risorse umane.
Perché progetti e interventi ma anche ordinaria manutenzione, senza personale in numero adeguato, valorizzato e motivato, non si realizzano.
Durante la discussione della settima variazione di bilancio è emerso un dato allarmante: nel corso del 2025 si sono registrate 20 cessazioni volontarie di personale a tempo indeterminato, non previste a inizio anno.
Nel dettaglio, si tratta di 1 Operatore, 4 Operatori Esperti, 8 Istruttori e 7 Funzionari.
Queste dimissioni, sommate ai pensionamenti programmati, determinano una riduzione complessiva di circa 34 unità: dai 638 dipendenti del 2024 si passa ai 609 del 2025.
Nel 2018 i dipendenti Comunali erano circa 730, con questa Giunta in 8 anni si sono perse circa 90 unità.
Quest’anno l ‘amministrazione ha cercato di correre ai ripari aggiornando il piano dei fabbisogni con la previsione di 11 nuove assunzioni, ma il numero risulta ampiamente insufficiente: ne servirebbero almeno il doppio solo per compensare le uscite.
Un calo così significativo indebolisce la macchina comunale e pone interrogativi profondi sulle cause di questa emorragia di personale. È infatti preoccupante che così tanti dipendenti abbiano scelto di lasciare spontaneamente il Comune: non si tratta di pensionamenti, ma di dimissioni legate a motivazioni personali o professionali che richiedono una seria riflessione sul clima interno e sul benessere organizzativo anche perche le fughe non sono verso il settore privato dove magari si potrebbe guadagnare di più, le fughe sono in gran parte verso altre amministrazioni pubbliche.
Abbiamo più volte chiesto di realizzare un’indagine sul clima interno, sempre negata dalla Giunta Tomasi. Solo a giugno è stato finalmente somministrato un questionario anonimo ai dipendenti: ho già presentato un’interrogazione per conoscere i risultati.
Da ex sindacalista, ho particolarmente a cuore il tema del benessere lavorativo dei dipendenti. Mantenere un clima sereno e motivante è fondamentale, soprattutto in un ente pubblico che ogni giorno eroga servizi essenziali ai cittadini e affronta i problemi del territorio.
Le dimissioni non previste stanno mettendo a dura prova l’intera struttura amministrativa. L’area tecnica, ad esempio, è chiamata a gestire i progetti straordinari del PNRR insieme alle ordinarie attività di manutenzione, ma con sempre meno personale i tempi si allungano e i cantieri sembrano non finire mai.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: una città trascurata, periferie e zone montane abbandonate, servizi che arrancano. I dipendenti comunali fanno il massimo e meritano un plauso, ma i numeri parlano chiaro — con un calo così marcato di personale, gli interventi grandi e piccoli inevitabilmente restano indietro.
Solo chi ha una visione miope non comprende che il capitale umano è la prima risorsa di un’amministrazione pubblica”.
Paolo Tosi Consigliere PD









