mercoledì, Settembre 9, 2026

Vespignani presenta il suo Terzo Polo: “per Pistoia vogliamo l’eccellenza”

di Marzio Dolfi

PISTOIA – “Un progetto folle, ma di una follia che non potevamo non affrontare”, definisce così Iacopo Vespignani, con una immagine provocatoria, il decollo della sua lista “Pistoia davvero, Riformisti pistoiesi”. Una scommessa resa obbligatoria dai varchi aperti dalle altre proposte. Il “Terzo polo” che prende le mosse da un giudizio senza assoluzioni sugli ultimi anni di governo-

La presentazione di “Pistoia davvero”

“Pistoia è una città immobile, l’ultima della Toscana in ogni tipo di analisi e graduatoria regionale. Dobbiamo puntare a uscire da questa empasse”.

“Non nascondo che sono molto emozionato – ha detto Vespignani, varando al Caffè du Globe il suo progetto – ma sono anche deciso e appassionato a portare aventi questo percorso”.

Nei prossimi giorni saranno varati programma e squadra: il terzo polo che si presenta ai blocchi a Pistoia ha già una fisionomia ben definita, una “configurazione civica con diverse anime: dal Partito Repubblicano, a rappresentati della società civile ad Azione.

Iacopo Vespignani

Il progetto si muove – come ha precisato Vespignani – “da un punto di rottura con il centrodestra (della quale ho fatto parte per due anni) e dal suo immobilismo dal quale non sa uscire”. Ma il nuovo candidato Sindaco non assolve neppure il centrosinistra, caratterizzato da un “ecumenismo elettorale nato per mettere insieme tutti e il contrario di tutti”.

Una morsa nella quale nasce una “città in declino, anche se caratterizzata dalla percezione di un posto in cui si sta perlomeno bene”.

Per “Pistoia davvero” questo non può bastare: “finiti un po’ di crediti, la città sta regredendo”.

Iacopo Vespignani all’incontro al Caffè du Globe

Troppe decisioni, per Vespignani, sono prese senza sentire la città: e ricorda la viabilità, la Multility, la cultura a partire dallo stesso Museo Marini: tutti fronti su quali spesso Pistoia resta ai margini.

La proposta di “Pistoia davvero” è radicale: occorre invertire la rotta e mettersi in grado non di andare a traino di precisioni già prese, ma iniziare a tirarne le fila. A partire dalla grande viabilità o dalla riqualificazione del centro storico: per Vespignani occorre liberare gli spazi e dare il via almeno a due parcheggi interrati.

Altro punto chiave del programma esposto da Vespignani è lo sviluppo economico e il supporto agli attori che in questo senso rappresentano un volano potenzialmente imprescindibile: “Se parliamo di sviluppo economico dobbiamo tenere presente i segmenti fondamentali per il nostro territorio: il settore ferrotranviario e le infrastrutture, il florovivaismo e gli artigiani e il commercio. Abbiamo un’eccellenza come Ditecfer che ha partecipato ad un bando europeo per creare un Hub digitale a Pistoia dove si svilupperanno applicazioni di AI a supporto della mobilità, agrifood e PA.

Iacopo Vespignani con una parte della sua Squadra

Altre pedine del puzzle del Terzo polo sono lo sport (con soldi spesi male e senza dare spazio a progetti di impiantistica sportiva) la cultura: “tutto quello che riguarda la cultura deve diventare un nostro vanto. dobbiamo spendere le nostre grandi potenzialità”. E lancia l’idea de “Le giornate della cultura pistoiese”.

Con Iacopo Vespignani al tavolo ci sono Sergio Giusti (diventato “civico” quando ha capito che a Pistoia la politica ha fallito); Manfredi Montalti (che rilancia il centro da cui arriva da Repubblicano come un catalizzatore di progetti) e la senatrice Barbara Masini (per la quale scegliere quale direzione prendere è un atto d’amore verso la città).

““Con oggi finisce il mio ruolo di consigliere di opposizione e inizia quello di promotore e progettista di idee concrete. Ci prepariamo – ha concluso Vespignani – a una campagna elettorale breve ma intensa. Non ci accontentiamo dell’indispensabile, né di una città percepita come sufficiente, vogliamo puntare all’eccellenza”.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI