mercoledì, Settembre 9, 2026

Via libera al rigassificatore di Piombino

FIRENZE – Via libera del presidente Giani, nelle vesti di commissario straordinario, al rigassificatore  di Piombino  L’annuncio del parere favorevole, con prescrizioni, al posizionamento della nave Golar Tundra che rimarrà per tre anni nel porto della città – una nave lunga 297 metri e larga quaranta, ormeggiata   di fianco ad una banchina di trecento – arriva al termine dell’ultima delle tre sedute della conferenza dei servizi che si è svolta oggi: quasi tre ore di riunione, compresa l’interruzione di sessanta minuti per poter esaminare e leggere, da parte di tutti gli enti chiamati ad esprimere un parere, i nuovi documenti, con ulteriori eccezioni e contestazioni, inviati nelle ventiquattro ore precedenti dal Comune di Piombino.  

Rigassificatore Livorno

Formalmente l’autorizzazione sarà firmata ed inoltrata da Giani tra lunedì sera e martedì mattina, subito dopo l’approvazione in giunta della proposta di intesa con il Governo che contiene le misure compensative che la Regione Toscana ha chiesto, discusse a suo tempo con i ministri del governo Draghi e presupposto al via libera all’opera: sconto in bolletta del 50 per cento per cittadini ed imprese ad esempio, strade e bonifiche attese da anni, investimenti per realizzare un parco delle energie rinnovabili, più collegamenti con l’Elba e poi ancora, tra le varie misure e richieste, sostegno alle attività di pesca, itticoltura e turismo, risorse per il parco archeologico o agevolazioni fiscali che deriverebbero dal riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata o zona economica speciale od equivalente.

Tutti e trentacinque gli enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione all’opera, ad eccezione del sindaco e del Comune di Piombino, si sono espressi favorevolmente, con una serie di prescrizioni che il commissario Giani allegherà all’autorizzazione. Sono dodici, in particolare, i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione: dal dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri che rappresenta tutte le amministrazioni statali alla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno, il sindaco e il Comune di Piombino all’autorità di sistema portuale, il Consorzio di bonifica Toscana Costa, Telecom Italia, Enel distribuzione, Asa-Ait, Terna, Enac, Anasa e società elettrica Ligure Toscana. Più di ottanta sono stati i pareri e le osservazioni espressi e depositati in quasi due mesi, prima e durante le tre riunioni della conferenza dei servizi, convocate il 19 settembre, 7 e 21 ottobre. 

“Il sindaco e il Comune di Piombino – spiega Giani – hanno confermato la loro contrarietà, ma la Conferenza, alla luce dell’istruttoria compiuta, ritiente che gli argomenti posti siano superabili sulla base delle controdeduzioni inoltrate da Snam e dei pareri espressi, risposte fornite e prescrizioni richieste dai vari enti coinvolti”. 

Prescrizioni, assicura Giani, che non ritarderanno il cronoprogramma delle opere e dunque rendono possibile a  Snam di mettere in funzione il rigassificatore dalla prossima primavera. Di fatto l’opera di cantiere più grande da realizzare sarà la conduttura, lunga otto chilometri e ottocento metri, che passerà sul fondale del piccolo davanti al porto e collegherà la nave, rifornita da metaniere una volta in esercizio, al gasdotto nazionale che corre lungo l’Aurelia. 

Quanto alla collocazione della piattaforma off shore, dove la nave sarà ormeggiata dopo tre anni, Snam non ha ancora indicato il sito. “Dovrà farlo entro quarantacinque giorni dal rilascio dell’autorizzazione alla collocazione della nave nel porto – assicura Giani – : un termine tassativo e vincolante che sarà parte del via libera ai lavori, assieme alle altre prescrizioni”.  “Snam sta procedendo – anticipa il commissario-presidente  – a studi e verifiche ingegneristiche ad ampio raggio, non solo nel tratto di mare davanti alle coste toscane ma anche oltre i confini della Toscana. Sicuramente, ma questa era già la prima condizione vincolante che avevo posto fin da agosto, la piattaforma off-shore, dove la nave continuerà ad operare per i successivi ventidue anni, non sarà allestita davanti a Piombino o nel golfo di Follonica”. 

Giani si dice soddisfatti dei lavori e del clima registrato durante i lavoro della Conferenza dei servizi. “Ritengo  – dice – che sia stato fatto un lavoro molto approfondito. La mole di documenti prodotti è consistente ed oggi abbiamo tirato le somme”. Sull’annunciato ricorso al Tar del sindaco si limita a commentare: “E’ nelle sue facoltà”.  

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