PISTOIA – Abbiamo preso atto, con soddisfazione, che il Consiglio comunale di Pistoia nella seduta del 9 febbraio 2026 ha approvato, all’unanimità, la petizione presentata il 5 febbraio 2025 da oltre 160 abitanti, relativa alle condizioni della viabilità e dell’assetto idrogeologico della valle. Nell’anno trascorso dalla presentazione della petizione, altri eventi e dissesti hanno interessato e continuano a investire il nostro territorio, ricordando l’urgenza di porre mano almeno a buona parte degli oltre 60 interventi che sono stati rilevati dai tecnici comunali nei sopralluoghi compiuti assieme ai nostri rappresentanti e riassunti in 36 schede.

Il voto unanime dei 27 consiglieri presenti è stato un chiaro riconoscimento della fondatezza delle questioni sottoposte all’attenzione del Consiglio e la decisione assunta impegna la Giunta comunale a concretizzare le richieste indicate ai punti 2, 3, 4, 5 e 6 della petizione.
Sottolineiamo che con la decisione assunta, il Consiglio comunale ha riconosciuto l’indispensabilità di una buona e ordinata viabilità per assicurare i movimenti quotidiani necessari alla vita degli abitanti delle aree collinari e montane, idrogeologicamente più fragili e prive di servizi. Ci auguriamo ora che, con la necessaria sollecitudine, la Giunta assuma gli atti necessari per intervenire sulle questioni più urgenti e alla portata delle risorse umane ed economiche disponibili nei bilanci comunali approvati, per proseguire gli studi avviati e per elaborare progetti utili a reperire le risorse necessarie per le opere più complesse e costose.
Diamo mandato ai cinque primi firmatari della petizione, in veste di promotori (Nicola Giuntoli, Barbara Gori, Rodolfo Baldi, Enrico Spinicci, Giacomo Baroni), di seguire l’attuazione delle richieste elencate nella petizione e di informare periodicamente l’assemblea dei cittadini della Valle del Vincio di Brandeglio. Il documento è stato approvato dall’assemblea dei cittadini che si è tenuta venerdì 6 marzo al Circolo di Campiglio.

Petizione al Consiglio comunale
Via Nuova di Campiglio è una strada pubblica, realizzata dal Comune di Pistoia, in seguito ad espropriazione, ed ha la funzione di collegamento con la città di tutte le persone che abitano e risiedono nella Valle del Brandeglio.
In data 29 gennaio 2025 si è verificato un evento franoso sulla via Nuova di Campiglio e da quel giorno il tratto di strada risulta impraticabile e chiuso al traffico con evidenti gravi disagi per i cittadini residenti della zona che si trovano pesantemente ostacolati nel raggiungere le proprie abitazioni.
La frana è avvenuta sullo stesso fronte sul quale nei primi mesi dell’anno 2024, il Comune di Pistoia aveva affidato un intervento per la messa in sicurezza di una porzione di pendio posta al di sopra della via Nuova di Campiglio; tale intervento si era reso necessario, in seguito ad uno sgrottamento a causa del quale era crollata sulla carreggiata una massa di terre sciolte, rocce e alberi e detriti.
Sul medesimo fronte, a ottobre 2024, si era verificato un ulteriore distaccamento di terra e rocce, a ridosso del tratto oggetto dell’intervento di cui al punto precedente, con conseguente chiusura della viabilità in entrambe le direzioni e successivo nuovo intervento affidato in una situazione di urgenza dal Comune di Pistoia.
Si registrano, inoltre, due scoli di acque sulla carreggiata della via Vecchia di Campiglio: il primo nel tratto collocato tra il cimitero e la località Osteria (che ha causato il cedimento del ciglio di valle già segnalato con cartelli del Comune), il secondo nel tratto collocato tra la frazione di Statigliana e il raccordo con la Statale 66, in prossimità del vecchio acquedotto.
Tali scoli delle acque non più incanalati e non regimentati, sono destinati a provocare altri cedimenti ed eventi franosi, con aggravio della situazione sul complessivo tratto stradale, anche considerando il progressivo cambiamento climatico che genera, oramai costantemente, eventi piovosi di rilevante portata.
Oltre a quanto precede, nella Valle del Brandeglio nei tratti stradali denominati via Nuova di Campiglio, via Vecchia di Campiglio e via di Pupigliana (che, peraltro, è l’unica viabilità di collegamento per la frazione omonima) si registrano numerosi tratti nei quali il terreno frana a monte o a valle, e lo scolo incontrollato delle acque erode pericolosamente la carreggiata e il terreno collocato sotto il manto stradale.
Inoltre, estesi tratti della viabilità pubblica tra via Nuova di Campiglio, via Vecchia di Campiglio, via della Sega, via di Pupigliana, di Torbeglia, di Terrarossa, di Cucciano, di Stazzana presentano il manto stradale eroso, e dissestato, con fosse di scolo riempite o troppo affossate. La ripulitura dei canali di scolo delle acque operata dal Comune di Pistoia nel 2024 è stata vanificata in breve tempo dai continui cedimenti del terreno a causa delle copiose piogge e dalla mancata rimozione in sede di manutenzione ordinaria dei detriti e degli stralci dell’erba lungo i cigli. L’assetto viario inoltre è reso pericoloso per la circolazione dalla mancanza lungo le strade di zone di scambio o di sosta e da estesi tratti privi di guard rail.
La condizione della viabilità della Valle del Brandeglio non può certo definirsi imprevedibile, in quanto segnalata all’amministrazione in numerose circostanze: ad oggi, sono state numerosissime le segnalazioni all’amministrazione in forma di telefonate, mail; sono state inoltre avanzate interpellanze in Consiglio comunale.
In data 1 febbraio 2023, la Comunità della Valle del Brandeglio inviò al Sindaco, al presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno e per conoscenza all’assessore Bartolomei, ai consiglieri di opposizione e al prefetto di Pistoia un rapporto sulla viabilità e messa in sicurezza del Vincio del Brandeglio di 36 pagine firmato da 233 abitanti, che illustrava le zone pericolose lungo le strade fra le quali la zona interessata dalle frane, ciò al fine di mettere nelle condizioni l’amministrazione di intervenire con opere di messa in sicurezza radicali e definitive. A quel documento, non è mai giunto da parte dell’Amministrazione, riscontro formale.
A causa della elevata pericolosità del manto stradale si registrano continui danni ai mezzi che percorrono tutta l’area della Valle del Brandeglio nella viabilità indicata, oltre che danni a pedoni e/o a ciclisti. Si rammenta che l’ente proprietario della strada si presume responsabile, ai sensi dell’art.2051 del Codice civile, dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa. L’attuale condizione del manto stradale nella viabilità indicata della Valle del Brandeglio rende assai difficoltosa e rischiosa la circolazione delle auto e quindi la stessa possibilità per le famiglie residenti di accedere alle loro abitazioni in condizioni di sicurezza; gli interventi emergenziali operati dal Comune non appaiono risolutivi; pertanto, ad oggi non appare più procrastinabile un intervento risolutore e definitivo.
Per questo chiediamo al Consiglio comunale di Pistoia
1 – Di adottare provvedimenti amministrativi finalizzati alla realizzazione di un intervento urgente per la riapertura della viabilità da Gello a Campiglio con rimozione del materiale della frana del giorno 29.01.2025;
2 – Ad ogni modo, e prescindendo dagli interventi in urgenza di cui al punto 1, di impegnare la Giunta a deliberare la progettazione e l’esecuzione di un intervento complessivo per la messa in sicurezza di tutto il fronte sopra strada di proprietà comunale, anche con una programmazione per interventi o lotti successivi con cronoprogramma, ma verificando quanto serve per intervenire su tutta la strada.
3 – Di impegnare la Giunta a deliberare la progettazione e l’esecuzione di un intervento complessivo sulla viabilità della Valle del Brandeglio (i.e. via Nuova di Campiglio, Via Vecchia di Campiglio, via di Pupigliana, via di Torbeglia, via di Terrarossa, via della Sega, via di Stazzana, via di Cucciano) per il rifacimento del manto stradale, dei cigli, fossette di scolo delle acque, pozzetti, muretti a monte della carreggiata e nuovi muri a valle della carreggiata, guardrail di protezione.
4 – Di impegnare la Giunta a deliberare la progettazione e l’esecuzione di un definitivo intervento ove sono state poste, in via provvisoria, strutture di cemento per la tenuta dei cigli e il contenimento del terreno franoso, posti peraltro troppo prossimi alla carreggiata o in ingombro della stessa con pericolo per la circolazione.
5 – Di impegnare la Giunta a stanziare le risorse necessarie alla programmazione degli interventi richiesti ai punti 2, 3 e 4.
6 – Di deliberare di aggiornare il registro comunale che interessa le vie suddette che hanno certa natura pubblica o che, laddove costruite con contributi dei privati, hanno certo uso pubblico.










