GAVINANA – La meraviglia e la sete di conoscenza sono stati le parole chiave della serata che il Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese qualche giorno fa ha dedicato allo scrittore e divulgatore scientifico Massimo Polidoro. L’incontro, sotto la guida del Presidente del GAMP Samuele Marconi, si è tenuto nella suggestiva cornice dell’Osservatorio Astronomico di Pian de’ Termini, pieno di appassionati e di curiosi, che fino a tarda sera hanno ascoltato, con particolare attenzione, i racconti del giornalista, di come è iniziato il suo amore per la divulgazione scientifica e soprattutto del suo rapporto di amicizia e crescita professionale con Piero Angela. L’incontro, infatti, è stata l’occasione anche per presentare l’ultimo dei numerosi libri di Polidoro, “Piero Angela. La meraviglia del tutto”. E proprio in questo titolo si concentra l’emozione e il denominatore comune che ha attraversato quella sala gremita e così “vicina” alle stelle.

L’elogio del dubbio e della curiosità, del rigore scientifico e della grandezza della semplicità, in particolare riferita alla personalità di Piero Angela, è stato il leit-motiv della serata. Aneddoti e filmati inediti che lo hanno fatto conoscere ancora meglio, senza però svelare i passaggi più significativi del dialogo-racconto che nel libro si sviluppa tra Polidoro e Angela. Un’opera fortemente voluta da quest’ultimo, come una sorta di testamento scritto insieme a uno dei suoi più stretti collaboratori, suo “discepolo” fin dalla più giovane età.
Una collaborazione duratura e preziosa, nata dalla lettera scritta di pugno da un adolescente appassionatosi alla divulgazione scientifica grazie a Quark e alla lettura del libro “Viaggio nel mondo del paranormale”. Una lettera che Polidoro scrisse a Piero Angela, inviata semplicemente alla Rai, ma senza la speranza di vedere una risposta: era solo la voglia di un ragazzo di ringraziare per averlo illuminato e averlo così coinvolto nel mondo della scienza.
E… invece la risposta arrivò. E cambiò la vita del giovane studente appassionato anche di illusionismo. Angela gli pagò una borsa di studio per fare ricerche negli Stati Uniti al fianco di James Randi, esperto di indagini sul paranormale. Quando Polidoro tornò in Italia contribuì a fondare il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), di cui è tuttora segretario, che promuove l’indagine critica e la mentalità scientifica, e si occupa anche di smontare le fake news scientifiche, comprese quelle mediche, così tanto in voga oggi. Insomma una sana e lucida difesa dalle “bufale” che girano in Internet e non solo e che troppo spesso rischiano di minare la fiducia in ciò che davvero può salvarci e guidarci: la scienza.
Al Cicap ha contribuito in maniera importante anche l’astrofisica Margherita Hack, la madrina dell’inaugurazione proprio dell’Osservatorio di Pian de’ Termini.

Ed è stato protagonista della serata anche il tema delle stelle… anzi degli asteroidi. Sì, perché il GAMP, nella persona del suo presidente onorario Luciano Tesi e alla presenza del sindaco del Comune di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, ha consegnato a Massimo Polidoro l’attestato che certifica l’assegnazione del suo nome a un asteroide scoperto proprio da Tesi nel 2013 e “accertato” il 16 agosto 2021. La motivazione è la costante promozione del senso critico e del senso di meraviglia nel pubblico. Tesi ha chiosato il suo intervento con le parole “adesso abbiamo un Massimo Polidoro in terra e uno in cielo”.
Subito dopo il sindaco Marmo, che aveva aperto l’incontro, ha consegnato allo scrittore – che ha molto apprezzato – una spilla con il simbolo di San Marcello, la mongolfiera.
Il giornalista non si è sottratto alle varie domande provenienti dal pubblico attento, coinvolto e preparato. E ha risposto con generosità e cordialità, che sono state la cifra di tutta la serata.
Insomma una serata all’insegna dell’elogio del dubbio e della ricerca scientifica, sempre tutto condito dall’invito a meravigliarsi… Del resto, come diceva Aristotele, “Gli uomini hanno cominciato a filosofare a causa della meraviglia”.


