giovedì, Settembre 10, 2026

Viareggio, denunciate due ragazze con precedenti per furti in abitazioni

VIAREGGIO – La Squadra anticrimine del Commissariato di Viareggio ha fermato e denunciato due donne di origine serba di 25 anni per possesso di attrezzi utilizzati per gli scassi e i furti in abitazione. Alle due ragazze è stato consegnato anche il foglio di via obbligatorio che impedirà loro il ritorno in città per almeno tre anni.

Gli attrezzi sequestrati dalla Polizia

Nella mattinata di ieri i poliziotti in borghese avevano individuato nelle vie del centro di Viareggio due ragazze che all’apparenza, sembravano due turiste come tante che in questi giorni affollano la città. Ma agli agenti non è sfuggito l’atteggiamento guardingo delle due e il modo con cui osservavano gli ingressi di alcuni palazzi.

È scattato così il controllo che è diventato ancora più approfondito quando sono emersi i numerosi precedenti per furti in abitazione a carico delle due giovani. Nonostante il fisico minuto, le due donne nascondevano nel reggiseno una “lingua” di plastica utilizzata per l’apertura delle serrature chiuse senza mandate, due grossi cacciaviti e persino una chiave inglese. Per questo sono state denunciate.

La polizia ricorda che l’apertura di una serratura senza mandate risulta un’operazione molto semplice, che non richiede né grandi abilità né, tanto meno, grande forza e che molto spesso un po’ più di prudenza e qualche piccolo accorgimento consente di non aver brutte sorprese al ritorno a casa, anche se solo dopo una breve uscita.

La vasta attività di controllo attivata dalla Questura di Lucca in aree di Viareggio particolarmente sensibili, a cominciare dalla zona sud della passeggiata, il molo e lo spazio retrostante il Beach Stadium, oltre che la Pineta di Ponente, non solo ha dato un senso di sicurezza ai numerosi turisti e viareggini che in questo periodo dell’anno frequentano la città, ma ha anche portato a risultati importanti.

Tra le decine di persone controllate è stato rintracciato un cittadino magrebino di 32 anni E.R.R. destinatario di un provvedimento cautelare in carcere emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Grosseto per reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Il giovane, per evitare l’arresto aveva dichiarato di chiamarsi in tutt’altro modo, ma il supporto della Polizia scientifica del Commissariato di Viareggio ha permesso in breve di riscontrare le impronte digitale con la vera identità per cui l’uomo è stato arrestato e condotto alla Casa circondariale di Lucca.

Nella ex sede della Telecom la Polizia ha rintracciato 11 magrebini, per lo più irregolari sul territorio nazionale, al termine delle procedure di foto-segnalamento ed esatta identificazione, per quelli irregolari sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale, mentre per un 49enne di origine marocchina, già gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio è stato disposto l’immediato accompagnamento al Centro di permanenza per i rimpatri di Roma da dove seguirà l’accompagnamento coatto in frontiera.

I controlli e le altre attività di prevenzione continueranno per tutto il periodo estivo avvalendosi di una collaborazione interforze che sta dando ottimi risultati su tutto il territorio.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome


ultime dalle province