VIAREGGIO – Una donna e il suo fidanzato pedalano sulle loro bici in piena notte a Viareggio, alle spalle un furgone sorpassa un’auto e mentre rientra in corsia tampona e uccide lei, Linda Martinucci, 46 anni.
Il conducente scappa, mentre il compagno è illeso ed insieme all’automobilista ed altri passanti riescono a prendere la targa del mezzo.
Sono quasi le 3 della notte, chiamano subito i soccorsi. Arriva l’automedica, Linda è in condizioni gravissime e si tenta la corsa disperata all’ospedale, ma nel tragitto va in arresto cardiaco. Provano a rianimarla anche in ambulanza ma muore nel trasporto. I carabinieri in breve tempo, e neanche a tanta distanza, rintracciano il furgone Opel. E’ di proprietà di un moldavo dimorante a Viareggio. Nell’alloggio dove abita ci sono altri due connazionali. Nessuno dice chi stava guidando. Vengono portati in caserma e sentiti dagli investigatori, che intanto esaminano le telecamere disponibili. L’incidente è avvenuto vicino al vecchio cavalcavia della Torre Matilde presso un distributore di benzina, che ha delle telecamere. Vengono acquisite quelle più esterne che potrebbero aver ripreso la scena e magari chi era al volante del furgone. Stessa operazione sulle telecamere pubbliche, prima e dopo il punto del sinistro. Accertamenti tecnici necessari perché, secondo quanto appreso, i tre extracomunitari sarebbero stati tutti a bordo del veicolo-pirata ma nessuno – almeno fino a quanto emerge a stasera – avrebbe ammesso di essere il conducente che ha preso in pieno Linda e la sua bici. Tutti vengono sottoposti ad accertamenti, anche l’alcoltest. La loro posizione resta al vaglio dei carabinieri e del sostituto procuratore Antonio Mariotti della procura di Lucca tutto il giorno per valutare quali provvedimenti prendere. Il furgone è messo sotto sequestro ed è stato ispezionato. Nella dinamica dell’incidente, quando il mezzo-pirata ha scartato per rientrare, dopo aver eseguito il sorpasso dell’auto, ha trovato nella stessa direzione la bicicletta e l’ha tamponata. L’urto è stato violentissimo. Il corpo della 46enne è stato sbalzato lontano metri e metri. Accanto pedalava il fidanzato, rimasto illeso. Lui riesce a chiedere soccorso, coi passanti chiamano il 112 alle 2.57 e in cinque minuti dalla telefonata arriva l’automedica, alle 3.02, poi l’ambulanza. Il medico tenta tutto quello che è possibile per salvare la 46enne, ma le lesioni e le emorragie sono notevoli e non è possibile stabilizzare Linda, che mu










