PISTOIA – Da parte della USL Toscana centro c’è la “massima attenzione” per la Fondazione MaiC, “i cui pagamenti – non hanno mai subito ritardi, ed è stato avviato anche un percorso di verifica per finanziare l’innovativo progetto la riabilitazione in viaggio”.

Lo sottolinea l’Azienda sanitaria, che precisa come “i disagi economici evidenziati dalla Fondazione, e che si sono originati dal 2020 in poi (con l’inizio della pandemia) non possono essere attribuiti all’Azienda Sanitaria, la quale regolarmente assolve all’impegno contributivo, come peraltro avviene per altre realtà analoghe”.
“Dal punto di vista clinico organizzativo, e nel rispetto delle linee di indirizzo – prosegue la nota – l’Azienda, inoltre, attraverso il Dipartimento della Salute Mentale, da sempre ricerca la piena collaborazione con la Fondazione nel determinare la durata ed il contenuto dei progetti Terapeutici Riabilitativi Individuali (in particolare per l’Infanzia e l’Adolescenza) proposti dalle équipe specializzate multiprofesionali e muldimesionali, nell’interesse degli assistiti e delle loro famiglie, al fine di prendere parte ai progetti stessi non solo come esecutori delle prestazioni”.
“E’ con questo intento che alla Fondazione MAiC era stato proposto per i pazienti minori affetti da autismo (oltre 100) la realizzazione di un centro diurno in luogo degli attuali trattamenti riabilitativi svolti in regime ambulatoriale; tale proposta avrebbe portato dei benefici, oltre che da un punto di vista riabilitativo, anche sui costi. il percorso per arrivare alla conversione, naturalmente previa manifestazione di interesse, trattandosi di nuove attività, è stato avviato ma, ad oggi, non ci sono stati ancora riscontri da parte del MAiC”.
Per quanto riguarda invece il progetto “la riabilitazione in viaggio” esso – per la Usl – è sicuramente innovativo nel panorama dei processi riabilitativi “e tuttavia ci sono riferimenti normativi, nazionali e regionali, imprescindibili che le Aziende devono rispettare a garanzia dei requisiti strutturali, organizzativi e di funzionamento delle prestazioni riabilitative. Nel progetto è stato ravvisato un forte elemento di sperimentazione e innovazione ma al momento i contenuti del programma appaiono più a carattere ludico e tuttavia sono in corso verifiche al fine di inserire le attività svolte durante la crociera fra quelle sanitarie e riabilitative con uno specifico finanziamento”.
Luigi Bardelli: “prendiamo atto di una prima manifestazione di interesse, ma sono necessari colloqui operativi“
All’intervento della Regione-Asl Toscana Centro, che comunque è stato favorevolmente accolto, il Presidente ha fatto queste prime considerazioni.

“Prendiamo atto, intanto, almeno di una risposta – scrive Luigi Bardelli – da parte della Regione e quantomeno per una manifestazione di interesse. Tuttavia, al di là delle affermazioni nella risposta, sono molte le questioni aperte per le quali, come abbiamo da tempo richiesto, chiediamo di incontrarci per mettere a fuoco tutte le questioni vecchie e nuove. Ma pur avendo messo in atto da mesi attività per nuove patologie di interesse dei più giovani, non è pensabile voler sostituire queste ultime, per le quali abbiamo messo in atto attività di alto livello riabilitativo, e procedendo senza ancora un piano ufficiale, con la riabilitazione per coloro che da anni, con grande impegno anche per investimenti con la solidarietà di famiglie ed istituzioni, continuano a trovare con la MAiC vere e proprie ragioni di vita.
Comunque, a questo punto, speriamo di avviare colloqui operativi, anche perché non è facile gestire strutture per oltre 2000 assistiti e 145 dipendenti, dopo una pandemia che ha inciso drammaticamente sui bilanci, senza che siano stati presi adeguati sostegni almeno pari ad altre attività di tipo economico”.







