mercoledì, Settembre 9, 2026

Vicofaro, ‘lo sgombero come un macigno’. Lettera aperta al Sindaco di 26 Associazioni toscane

PISTOIA – Alcune associazioni Toscane (per ora 26) hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi; altre adesioni stanno arrivando.

Vicofaro

Lettera aperta al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi.

“Siamo all’ennesima ordinanza di sgombero che colpisce la comunità di Vicofaro, che cade come un macigno sulla vita di un centinaio di ragazzi che vivono sul territorio pistoiese e lavorano nella Piana di Firenze, Prato, Pistoia. E che la vita, nonostante la loro giovane età, fra i venti ed i trent’anni, ha già provato duramente – Il viaggio dalla terra natia lungo il continente africano. I lager libici, dove subiscono le peggiori atrocità che non riescono nemmeno a raccontare. La traversata è il mare che molti vedono per la prima volta. L’indifferenza è il razzismo di coloro che dovrebbero accoglierli-.

Sono spesso loro quelle persone che lavorano nei luoghi dello sfruttamento per pochi euro al giorno, con contratti capestro firmati per uno straccio di permesso breve di soggiorno sul nostro suolo. Sono loro che ci permettono, con il proprio lavoro sottopagato, di acquistare la maglietta o la passata di pomodoro o altri prodotti del nostro consumo quotidiano a pochi euro.

Ora ci domandiamo: Era necessario un nuovo atto da parte sua, un accanimento di sgombero. Che poi, lo sappiamo anche noi e con noi tutte le Istituzioni, non potrà essere attuato in quanto questi ragazzi dove potranno andare? Da chi andranno se per loro non c’è un posto dove essere accolti? E, una volta ‘sgomberati’, dove potranno tornare se non di nuovo nell’accoglienza e nella cura della Comunità di Vicofaro?

Nell’unico luogo dove potranno trovare cibo per rifocillarsi e trarre energia per la vita, acqua per lavarsi e bere, un letto dove poter dormire e riposare per poter di nuovo partire per affrontare una nuova giornata di lavoro, come facciamo ogni giorno, tutte e tutti noi. Compreso lei e le persone della sua giunta e del consiglio comunale.

Allora, invece di tormentare loro e don Massimo, i volontari e le volontarie, la Comunità di Vicofaro perché non si è preso cura in questi anni delle loro sorti e della nostra opera?

Perché non ha, con gli altri potenti, messo in campo politiche per combattere davvero questa povertà? Perché non ha creato alleanze per avviare la risoluzione della problematica abitativa non solo dei migranti, ma anche di tanti e tante pistoiesi che stanno avendo ogni anno, con un incremento spaventoso della domanda, un bisogno che è documentato da tutti gli studi presentati in questi tempi.

Perché non ha promosso lei e le altre personalità politiche campagne di contrasto agli atteggiamenti razzisti e xenofobi che purtroppo sono in aumento anche nella nostra città di Pistoia. Un ultimo grido, perché volete usare i poveri per le vostre campagne elettorali? Cosa mai potrete ottenere se non la decadenza di una comunità?”

Firme

Gruppo di acquisto solidale Lucca e Mattaccio

Aeliante odv, Capannori

Distretto di economia solidale, Alto Tirreno, Pisa-Livorno-Lucca

Arcaica, Castellina Marittima

Il Chicco di senape, bottega del mondo, Pisa.

Comunità agricola di promozione sociale, Pisa

Cittadini del mondo, Riparbella

Pax Christi, Cecina

Gruppo di acquisto solidale Newroz Pisa

Associazione Comedor Giordano Liva, Pisa

Forum Toscano Movimenti per l’Acqua, odv

Rete Toscana in Movimento

Laboratorio della solidarietà, Livorno

Associazione Italia Nicaragua, Livorno

Mestizaje odv, Cecina

Società Popolare di mutuo soccorso Garibaldi, Lucca

Rete di solidarietà popolare, Lucca

Confederazione Cobas, provincia di Lucca

Cantiere sociale Versiliese

Ricreazione collettiva, Viareggio

Biblioteca popolare quartiere San Concordio, Lucca

Rete semi rurali, ETS, Scandicci

MicroMAG Alto Tirreno

Confederazione Cobas, provincia di Pistoia

Sindacato Usb, Pistoia

Sindacato Cub, Pistoia

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