mercoledì, Settembre 9, 2026

Vicofaro, Pistoia Ecologista Progressista: ”uso della forza moltiplica i problemi ”

PISTOIA – Ieri mattina è apparsa sulla stampa la notizia che il sindaco Tomasi avrebbe firmato un’ordinanza di sgombero della parrocchia di Vicofaro. Abbiamo appreso da ulteriori notizie apparse nel pomeriggio che si tratterebbe invece di prescrizioni pervenute al responsabile legale della parrocchia a firma del dirigente competente. Nessuna conferma o smentita è arrivata – invece – dal sindaco stesso. Per quanto riguarda Pistoia Ecologista Progressista siamo in attesa di poter leggere il provvedimento da noi formalmente richiesto, non appena letta la notizia sui giornali.

Della complessa situazione che si è venuta a creare intorno all’esperienza di accoglienza di Vicofaro, e in particolare della necessità di prendersi cura delle fragilità, che si intrecciano, degli ospiti accolti e della comunità del quartiere, abbiamo parlato appena una settimana fa in Consiglio comunale.

Anche per questo sarebbe estremamente grave se il sindaco Tomasi, che in quell’occasione è rimasto in silenzio (come l’intera giunta), decidesse adesso di perseguire la via dello sgombero.Al di là degli aspetti regolamentari che disciplinano le comunicazioni dei consiglieri (che non imponevano  al sindaco di replicare) il rispetto politico del confronto in Consiglio comunale e l’assunzione delle proprie responsabilità di fronte alla città sono elementi essenziali per noi ineludibili.

Sit in a Vicofaro (foto d’archivio)

A Vicofaro oggi servono soluzioni politiche. Serve una politica capace di governare.L’uso della forza sarebbe inaccettabile e moltiplicherebbe i problemi, invece di risolverli.Ogni ipotesi di sgombero non farebbe altro che aggravare le criticità esistenti e potrebbe determinare gravi conseguenze in termini di ordine pubblico.

Al sindaco chiediamo invece di fare ciò che non ha fatto in questi anni: prendere parola, fare politica, governare e farsi carico della ricerca di soluzioni a favore delle persone accolte e del quartiere.

È necessario attivare immediatamente, anche con i competenti servizi comunali e territoriali, percorsi e meccanismi di accoglienza adeguati per prendersi cura dei minori e delle persone con fragilità psichiatriche e/o gravi patologie presenti nella struttura.
Assicurare, in accordo con la parrocchia, l’identificazione delle persone accolte. Attraverso il coinvolgimento di figure professionali adeguate (innanzitutto mediatori culturali e operatori sociali con esperienza nel settore) al fine di predisporre percorsi individuali di supporto e di emancipazione.

Verificare ogni possibile via per un’azione progettuale pubblica – che veda impegnati il Comune di Pistoia, la Società della Salute e Regione Toscana – al fine di individuare le risorse e le modalità di intervento utili a una ricollocazione in altre strutture e in altri percorsi delle persone attualmente accolte.Anche appoggiandosi alla fondamentale cornice della legge regionale 45/2019 per la Tutela dei bisogni essenziali della persona umana.
Creare le condizioni perché un punto di accoglienza come quello di Vicofaro – che ha assunto dimensione macroregionale – veda l’intervento di chi ha competenze ed esperienze da mettere a disposizione. Anche con il coinvolgimento delle centrali nazionali del Terzo Settore, laiche e cattoliche, che quotidianamente garantiscono esperienze di accoglienza e integrazione di qualità.

Per tutto questo, anche dalle fila della minoranza, noi saremo sempre pronti a fare la nostra parte.

Pistoia Ecologista Progressista – Sinistra per Branchetti

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1 commento

  1. Mi ricordo che pochi anni fa la regione Toscana per voce dell’allora presidente Rossi aveva promesso a Don Biancalani delle cose. Mi chiedo sono state fatte? Non credo. E il Vescovo cosa fa?

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