PISTOIA – Il problema della mensa per chi non è dotato di Green Pass entra con prepotenza anche nel delicato contesto del corpo dei vigili del fuoco. Una Circolare del Comandante del Corpo, che prevede per il personale di servizio non vaccinato un gazebo esterno in cui consumare i pasti, è duramente contestata dai sindacati, che in una nota dicono che “mai accetteremo di essere separati e, nell’eventualità noi, ‘muniti di green pass’, seguiremo i colleghi ‘allontanati’ dal resto della comunità perché non in possesso della ‘certificazione verde’, poiché mai lasceremo indietro, e solo, nessuno dei nostri Compagni di Lavoro e di Servizio“.

Una vera e propria ribellione alle indicazioni del Comando, considerate come una sorta di “discriminazione“.
La nota dei sindacati è firmata da Luigi Del Moro e Marco Della Felice (per la Fns-Cisl Toscana Nord e Provinciale di Pistoia), Giuseppe Marini (Conapo Pistoia) e Daniele Cozzolino (Uil-PA Vigili del fuoco Pistoia), che giudicano “estemporanea“ la modalità organizzativa e sottolineano che “l’eventuale seguito alle misure richieste dal capo del Corpo, per così come richieste, comporterà l’immediata interruzione delle relazioni Sindacali“ e si tradurrà in “azioni di lotta e di protesta conseguenti“.
Una nota durissima insomma che richiama il regolamento UE 2021/953, che stabilisce che “ è necessario evitare la discriminazione diretta ed indiretta di persone che non sono vaccinate”. Una Risoluzione del Consiglio d’Europa – scrivono ancora le tre sigle sindacali – “invitava gli Stati oltre che a non rendere la vaccinazione anti Covid–19 obbligatoria a non fare in modo di usarla come discriminante tra e per i lavoratori intendendo che la vaccinazione non è obbligatoria e nessuno può fare alcun tipo di pressione politica, sociale o altro nei confronti di chi non si vuole vaccinare“ ed in più gli Stati devono “garantire che nessuno sia discriminato per non essere o per non voler essere vaccinato”.
La nota dei sindacati ricorda ancora che “rispettando tutti i distanziamenti e le regole igieniche di prevenzione stabilite con il Protocollo di Sicurezza Anticontagio Locale, abbiamo ottenuto il 100% di protezione e gestione della possibilità di contagio interno ai luoghi di lavoro“.
I rappresentati dei lavoratori del Comando pistoiese contestano dunque con durezza la scelta di impedire al personale privo del Green Pass l’accesso alla mensa comune (che peraltro è obbligatoria).
Le tre Organizzazioni Sindacali pistoiesi, “stante la delicatezza del tema e, soprattutto per evitare fraintendimenti e/o equivoci, chiariscono che, vaccinarsi è un dovere morale e civile verso sé e gli altri e, insieme al resto degli strumenti disponibili, risulta essere l’arma migliore per sconfiggere il virus e uscire dalla crisi sanitaria ed economica“.
Contestano invece l’obbligo vaccinale per tutti, che “per la Costituzione resta prerogativa che attiene solo al Governo e al Parlamento e non può essere scaricata alle parti Sociali“.
Di qui la mobilitazione e la necessità di chiarire prima possibile (e non può essere che una decisione del Governo a farlo) la strada da imboccare. Troppo delicato il contesto in cui rischia di esplodere la protesta, per sottovalutarne la portata e le possibili conseguenze. (m.d.)







