PISTOIA – Ville Sbertoli, una ferita profonda nel tessuto della città, abbandonata a se stessa da decenni, senza mai uno straccio di idea sul suo recupero. Di proprietà dell’Asl (e quindi della Regione Toscana) l’enorme complesso entrò nel calderone delle vendite per sostenere una parte dei costi del nuovo ospedale; avrebbe dovuto essere una specie di cassaforte per il nuovo nosocomio, poi tutto si è fermato, anzi mai niente è cominciato.
La coalizione “Prendersi cura, fare politica” di Pistoia, risponde alle sollecitazioni di cittadine e cittadini e associazioni ambientaliste promuovendo una serata di riflessione che porti successivamente a una road map per decidere come recuperare all’uso sociale quel complesso che non è solo un bene pubblico ma, per Pistoia, è da tempo un “bene comune” cioè di tutta la comunità e a tutta la comunità quel complesso deve essere restituito.
“Ma in questa logica – spiegano gli organizzatori – abbiamo voluto ‘costruire’ un momento di riflessione insieme a ricercatrici e ricercatori, intellettuali appassionate e appassionati, cittadine e cittadini, recuperando esperienze e conoscenze intorno al punto fermo della indisponibilità a vedere trasformato quel complesso nell’ennesima offerta alberghiera o similari”.
L’iniziativa si svolgerà al Circolo ARCI Le Fornaci martedì 29 novembre alle 21 e vedrà la presenza di: Matilde Ricci, laureata in scienze e tecniche psicologiche “Le Ville Sbertoli a Pistoia, da Casa di salute privata a ospedale neuropsichiatrico provinciale. Il filo conduttore della sofferenza”; Barbara Crovetti, medica, scrittrice “L’amore folle… al tempo delle Ville Sbertoli”; Elena Minuti, illustratrice “Le ville, il tesoro e l’incuria”; Beatrice Beneforti, fotografa, scrittrice “Art brut: la storia attraverso i graffiti”; Andrea Ottanelli, storico “L’archivio Sbertoli”; Fabrizio Geri, segretario Europa Verde Pistoia “Il percorso partecipativo del Comune di Pistoia 2009”; Antonio Sessa, presidente Legambiente Pistoia “Salvalarte: le Ville Sbertoli, un patrimonio dimenticato”. Modera Francesco Branchetti.
“Villa Tanzi, nella sua eterna dignità, nonostante i segni del tempo e dell’incuria – spiegano i promotori dell’evento -, chiama tutte e tutti a prendersene cura. Per sé e per il patrimonio di immobili, storie, documenti, verde e biodiversità che custodisce alle sue spalle. Tutto il complesso delle Ville Sbertoli chiama urgentemente e vuole una risposta dignitosa per il rispetto che si deve a una città che pochi anni fa è stata capitale italiana della cultura”.







