mercoledì, Settembre 9, 2026

Ville Sbertoli, la Soprintendenza si attiva per segnalare il grave stato degli edifici

di Elena Minuti

PISTOIA – Spinosa e intricata la questione delle Ville Sbertoli, l’ex ospedale psichiatrico e Casa di cura di Collegigliato di cui spesso si torna a parlare.

Ormai in stato di completo abbandono dal 2006 e di proprietà dell’ASL Toscana Centro, si presenta ad oggi in condizioni gravissime. Malgrado i vari tentativi di chiusura da parte dei proprietari del complesso, diverse segnalazioni sono arrivate alla Soprintendenza dei Beni Culturali, che ha deciso di prendere posizione.

Le Ville Sbertoli (fotografie di Elena Minuti)

Sono infatti diversi i dettagli non conosciuti dall’opinione popolare, come ad esempio il fatto che all’interno del complesso, il quale presenta più di venti edifici, non siano solamente due a essere vincolati dai Beni Culturali, ma ben la metà, parco compreso (Villa Tanzi, la limonaia, la falegnameria, l’ex scuderia e dimora delle suore, Villa Serena, il gabinetto di ricevimento o direzione, l’officina elettrica, il refettorio, Villa Cerletti e Perusini, Villa Bertolani, che negli anni successivi alla Legge Basaglia ospitò uno dei primi esperimenti di casa famiglia).

Mappatura del complesso delle Ville Sbertoli con indicazione degli edifici e della loro destinazione d’uso

L’ASL, in quanto proprietaria del complesso (dal 2019 posto in vendita), avrebbe l’obbligo legale di tenere in sicurezza gli edifici vincolati, garantendone la preservazione. Sono stati vari gli enti coinvolti nel tentativo di organizzare un recupero del complesso, tra cui Legambiente, la quale sarebbe interessata al recupero degli spazi verdi e degli alberi secolari, ma anche il FAI: tutte associazioni che si sono viste negare ogni accesso e tentativo di azione dal momento che gli edifici si trovano in una condizione pericolante (condizione che, appunto, non dovrebbe esser tale).

Alcune immagini raccolte nel corso degli anni per un progetto di documentazione delle condizioni del complesso Sbertoli durante gli anni, parlano chiaro.

A seguito della segnalazione inviata alla Soprintendenza in queste settimane, sono in atto sopralluoghi da parte dei Beni Culturali stessi, i quali si occuperanno di segnalare a loro volta la gravità della situazione del complesso, finora tenuta quanto più possibile nascosta dai proprietari stessi.

Ricordiamo che il complesso Ville Sbertoli, in quanto di proprietà di un ente pubblico (ASL), è demanio: esso rappresenta infatti un bene immobile destinato all’uso gratuito e diretto della generalità dei cittadini, ovvero ad altra funzione pubblica.

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2 COMMENTI

  1. Buonasera….che tristezza vedere un complesso lasciato così a marcire…
    Che racchiude un passato e storie da non dimenticare.

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