di Caterina Benini
CASALGUIDI – Si è svolto domenica 1° febbraio alle 16 il convegno di presentazione del progetto “Vivi la città in CAA” presso la sala consiliare del palazzo comunale di Casalguidi.

Erano presenti l’assessore alle politiche sociali Ilaria Gargini, l’assessore al commercio Benedetta Vettori, Veronica Modica presidente di “Autismo in blu”, un’associazione di Valdinievole e Pistoia, Katia Bugiani, garante delle persone con disabilità del comune serravallino e il pedagogista Matteo Maccione collegato da remoto.
Il convegno è stato organizzato per presentare un importante progetto a cui da qualche mese il Comune di Serravalle Pistoiese ha aderito sulla scia di quanto già fatto nel Comune di Chiesina Uzzanese, grazie alla collaborazione con l’associazione “Autismo in blu”.
“Questo è il secondo step, il primo si è concluso il 31 dicembre quando abbiamo ultimato l’installazione dei cartelli in tutte le scuole dell’istituto comprensivo”, ha dichiarato Ilaria Gargini durante il suo intervento.
“Vivi la città in CAA” è iniziato con l’installazione di cartelli con pittogrammi chiari e di immediata comprensione per segnalare gli spazi e gli uffici dei palazzi comunali di Serravalle capoluogo e Casalguidi.

Sono stati dotati della cartellonistica anche tutti i plessi scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado sia di Casalguidi che di Masotti.
Nei prossimi giorni saranno consegnati a tutti i commercianti del comune di Serravalle dei kit con un opuscolo illustrativo sulla comunicazione aumentativa alternativa e gli adesivi da inserire nei negozi.
L’assessore al commercio Benedetta Vettori ha ricordato come l’iniziativa sia un primo avvio per raggiungere l’obiettivo di coinvolgere tutto il territorio in questo modo alternativo, intuitivo e immediato di comunicare, utile a tutti non solo a chi si trova in una condizione di difficoltà.
“Autonomia e inclusione sono le parole chiave su cui si basa questo progetto” ha proseguito l’assessore Ilaria Gargini ricordando la stretta collaborazione con il Dirigente scolastico e la sensibilità che c’è nelle scuole del comune.
L’assessore Ilaria Gargini ha poi ringraziato la funzionaria Silvia Bellandi, in carica da poco tempo, che da subito ha preso a cuore il progetto e proseguito il lavoro già avviato da Arianna Corsini.
Gargini ha fatto presente che, grazie al contributo del Comitato genitori dell’istituto comprensivo Fermi, sarà acquistato un programma per tradurre in pittogrammi la comunicazione verbale, strumento prezioso per il lavoro inclusivo dei docenti e dei ragazzi.

Il dottor Maccione, collegato da remoto, ha riassunto i passaggi fondamentali del progetto, raccontando la realtà di Chiesina Uzzanese con l’auspicio che anche altri comuni, come ha fatto Serravalle P.se, possano presto aderire.
La Comunicazione Aumentativa Alternativa è una modalità facilitante per tutti, non solo per le persone che possono trovarsi in una condizione di disabilità.
I pittogrammi semplici e di comprensione immediata sono una bussola che aiuta tutti ad orientarsi sul territorio, nei luoghi e negli spazi frequentati dai cittadini.
Veronica Modica, presidente dell’associazione “Autismo in blu”, nel suo intervento ha ricordato quanto questa comunicazione sia importante soprattutto se condivisa su tutto il territorio comunale.
“Ho consegnato personalmente i kit ai commercianti di Chiesina, ha raccontato Modica, abbiamo insieme seminato qualcosa che nel tempo è cresciuto e ha dato i suoi frutti”.
Il Comune di Serravalle Pistoiese ha scelto di rendere il proprio territorio più accessibile attraverso l’uso dei simboli nei luoghi chiave.
È intervenuta anche Katia Bugiani, garante delle persone con disabilità del comune di Serravalle P.se, ricordando di aver conosciuto la CAA nel 1996, quando un medico la propose al figlio, che non era autistico ma aveva bisogno di un modo alternativo al verbale per comunicare.
“All’epoca non era molto conosciuta nella zona, infatti, portavo mio figlio una volta a settimana a fare terapia a Carrara. A Casalguidi ho trovato collaborazione tra gli insegnanti della scuola materna e della primaria, poi la comunicazione si è interrotta. È importante la continuità tra i vari ordini di scuola e sul territorio”, ha affermato Bugiani.
La comunicazione è un diritto fondamentale che non riguarda solo le parole pronunciate o scritte, ma la possibilità concreta per ogni persona di comprendere ed essere compresa.
È da questo principio che nasce la Comunicazione Aumentativa e Alternativa, CAA, un insieme di strategie, strumenti e tecniche pensate per supportare le persone con difficoltà comunicative temporanee o permanenti.
La CAA non sostituisce il linguaggio verbale ma lo affianca e lo potenzia attraverso simboli, immagini e pittogrammi per facilitare la comunicazione di persone con disturbi del linguaggio, disabilità cognitive, autismo, afasia ma anche bambini piccoli, anziani o persone che non conoscono la lingua.
I simboli parlano a tutti, superano bandiere linguistiche e culturali e rendono le informazioni più immediate e comprensibili.
L’introduzione dei simboli nei palazzi comunali e nelle scuole ha avuto fin da subito un riscontro positivo. Il progetto infatti ha un forte valore culturale perché comunica un messaggio chiaro di attenzione, rispetto e inclusione.
Il Comune di Serravalle Pistoiese ha dimostrato che, anche una piccola realtà, può diventare un modello virtuoso come già è stato per il Comune di Chiesina Uzzanese.
In un’epoca in cui si parla sempre più di inclusione, questo progetto mostra azioni concrete che possono cambiare il modo di vivere il territorio da parte di tutti.
Un paese che comunica meglio è un territorio in cui tutti hanno voce.







