MASSA E COZZILE – Ieri, domenica 14 dicembre, il Toscana Gospel Festival 2025-2026, progetto di Andrea Laurenzi per Officine della Cultura in collaborazione con Associazione Toscana Gospel e con la direzione artistica di Andrea Laurenzi e Luca Baldini, dopo il concerto di apertura di Nathan Mitchell & The Voices of Inspiration a Montepulciano, ha fatto tappa a Massa e Cozzile, trasformando la Chiesa di Santa Maria Assunta in un luogo di vibrazione, comunione e musica.
Il numeroso pubblico ha accolto Cedric Shannon Rives & The Unlimited Praise Gospel Singers, protagonisti di un concerto che ha intrecciato spiritualità e partecipazione collettiva.

Questa XXIX edizione del festival è dedicata a Rosa Parks, nel settantesimo anniversario di quel gesto semplice e rivoluzionario che ha cambiato la storia. “Non devi mai temere ciò che stai facendo quando sai che è giusto farlo”, ricordano le sue parole, e il festival le ha fatte proprie come filo conduttore.
Da ventinove anni il Toscana Gospel Festival cammina, resiste e si rinnova, attraversando crisi e trasformazioni, ma sempre con la convinzione che il gospel non sia soltanto musica: è memoria, libertà e futuro. Ogni concerto diventa celebrazione e invito a sentirsi parte di una comunità che unisce, riscalda e libera.

Cedric Shannon Rives, artista nato nel Missouri e cresciuto tra i cori giovanili della chiesa, ha portato con sé la forza di una tradizione che diventa linguaggio universale. La sua voce intensa e il carisma scenico hanno imposto un ritmo che non era solo musicale, ma corporeo, capace di attraversare la navata e coinvolgere ogni spettatore. Ogni nota era un ponte tra St. Louis e la Toscana, tra radici afroamericane e sensibilità locale, in un gospel che non si limita a essere esibizione ma diventa esperienza condivisa.
Accanto a lui, gli Unlimited Praise Gospel Singers hanno amplificato questa visione: voci provenienti da diverse parti degli Stati Uniti fuse in un unico respiro, capaci di trasformare il pubblico da semplice spettatore a protagonista.

La coralità non era mera armonia tecnica, ma energia umana che si propagava tra le panche, invitando tutti a partecipare. Nella parte centrale dell’esibizione, ciascun membro del gruppo ha avuto modo di esprimersi in un brano in solo, regalando al pubblico momenti di pura meraviglia. Ogni voce, con la sua timbrica e la sua intensità, ha mostrato la ricchezza individuale di questo ensemble, rendendo evidente come ogni singola parte sia preziosa e unica.
E proprio nel ritorno alla coralità, dopo i singoli interventi, si è percepita con ancora più forza la potenza dell’insieme: un mosaico di talenti che, uniti, sprigionano una forza capace di travolgere e commuovere, trasformando la chiesa in un unico corpo sonoro.
In ogni brano Cedric lasciava che la sua voce si posasse, quasi a sospendere il tempo. In quegli attimi di quiete la chiesa sembrava trattenere il respiro, per poi rilasciarlo nel prosieguo della melodia. La potenza di gesti semplici trascinava il pubblico, che pian piano si faceva partecipe: un battito di mani che si propagava tra le panche, un mormorio che si trasformava in canto. Questa continua interazione ha reso la platea un tutt’uno con Cedric e gli Unlimited Praise Gospel Singers, annullando le distanze e trasformando la Chiesa di Santa Maria Assunta in un unico corpo sonoro, dove la spiritualità si manifestava come emozione viva, condivisa senza barriere.

La serata si è chiusa con un applauso lungo e colmo di gratitudine, arricchito da numerosi bis che hanno prolungato l’entusiasmo e la comunione con il pubblico. Cedric Shannon Rives e gli Unlimited Praise Gospel Singers hanno confermato che la musica, quando è autentica, diventa memoria comune, ponte tra culture e generazioni, rito contemporaneo che il Toscana Gospel Festival continua a custodire e diffondere.
Il Festival proseguirà fino al primo giorno del nuovo anno, con tante date in programma: toscanagospelfestival.net/programma.php.










