di Giacomo Martini
ALTO RENO TERME – Il primo dato che emerge dalle recenti elezioni regionali è drammatico, anche se in parte annunciato seppur non in queste dimensioni: l’astensionismo che oscilla tra il 20 e il 26% in tutti i comuni della valle, nessuno escluso.

Quello che preoccupa di più è la sottovalutazione che ne fanno le forze politiche, al di là di qualche dichiarazione di prammatica.
Allo stesso tempo questo fenomeno ormai cronico, sottolinea il malessere degli abitanti dell’Appennino che da troppo tempo si sentono, a giusta ragione, trascurati dai centri di potere a cominciare dall’Unione dei paesi appenninici (la ex Comunità Montana ) ormai parte integrante della Città metropolitana.
Ma veniamo al dato numerico, ai risultati testimoniano un pareggio tra centrodestra e centrosinistra, ciascuno degli schieramenti prevale in quattro comuni appenninici.
A Gaggio Montano il centrodestra ha ottenuto il 58,28% dei voti contro il 39,20% del centro sinistra.
A Lizzano in Belvedere il 53,24% dei voti è andato al centrodestra, il centrosinistra si è fermato al 43,84% e questo è un dato sorprendente.
Vince il centrosinistra a Vergato con il 51,20% dei voti. Il centrodestra ha ottenuto il 46,07%.
Nel comune di Alto Reno Terme ( Porretta e Granaglione ) il centrosinistra prevale di poco (49,3%) sul centrodestra (47,7%).
A Castel di Casio il centrosinistra ha raccolto il 49,22% contro il 46,62% del centro destra. L’astensionismo, come già ricordato supera in tutti i comuni il 20%.
A Camugnano vince il centrodestra con il 52,30% dei voti. Il centrosinistra si ferma al 44,80%.
A Castiglion dei Pepoli il centrosinistra ottiene il 58,20% dei voti mentre al centrodestra va il 38,71%.
A Castel d’Aiano vittoria del centrodestra con il 53,07%. Il centrosinistra raccoglie il 42,79%.
A Grizzana Morandi prevale il centrosinistra (59,10%) sul centrodestra (36,51%).
Testa a testa a San Benedetto Val di Sambro, ma alla fine la spunta il centrosinistra con il 49,91%. Il centrodestra ottiene il 47,48% dei voti.
Affermazione netta del centrodestra a Monghidoro con il 53,73%. Il centrosinistra non va oltre il 42% dei voti.
Tra i consiglieri eletti ricordiamo Maurizio Fabbri (Pd) con 11.486 voti, espressione dell’Unione dei Comuni appenninici e il maggiore responsabile, a detta degli amministratori dell’Alto Reno, della scarsa attenzione verso le loro problematiche.
Marta Evangelisti (FdI ) ha ottenuto 15.928 voti, un grande successo che premia il suo impegno quotidiano per la montagna.
I più votati sono stati Isabella Conti ex sindaco di San Lazzaro di Savena (da Italia Viva al PD) e la bolognese Irene Priolo.
Un voto contraddittorio che evidenzia senza ombra di dubbio lo scollamento tra la politica regionale e le priorità della montagna che vive quotidianamente la propria emarginazione afflitta da troppi anni dai problemi relativi alle vie di comunicazione (strada e ferrovia, banda larga…) e soprattutto un dissesto idrogeologico che la sta distruggendo con frane e smottamenti continui.









