mercoledì, Aprile 29, 2026

Zls, Toscana prima in Italia per investimenti

FIRENZE – Prima per numero di investimenti effettuati e seconda, dopo il Veneto, per l’ammontare del credito d’imposta complessivo 2025 riconosciuto alle imprese che rientrano nel suo perimetro.

È il bilancio della Zona logistica semplificata della Toscana (istituita circa un anno e mezzo fa) che emerge dai dati comunicati alla Regione dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La ZLS, composta dalle aree portuali e da altre aree che con le prime presentano un nesso economico funzionale, nasce per portare vantaggi agli operatori dei territori coinvolti, semplificare le procedure amministrative e favorire lo sviluppo delle infrastrutture logistiche e produttive.

Nel dettaglio, sono 25 in totale le società, tra micro, piccole, medie e grandi imprese, che insistono sui territori rientranti nella ZLS Toscana, mentre si attesta a 5.051.717 euro l’importo del credito d’imposta 2025 su un montante di investimenti pari a 21.134.918 euro.

Esprimono soddisfazione il presidente Giani e l’assessora Alessandra Nardini, che ha la delega per la ZLS Toscana e ne presiede il Comitato d’Indirizzo. In particolare, presidente e assessora si soffermano sul dato del credito d’imposta, che “costituisce certamente un segnale molto positivo per gli investimenti”. Si tratta – sottolineano Giani e Nardini – del 39% delle risorse complessivamente richieste dalle Regioni ZLS ed è un risultato che dimostra la bontà della strada intrapresa e dell’intenso lavoro di squadra che sta vedendo la stretta collaborazione tra gli uffici regionali, i Comuni del territorio e le Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno settentrionale e del Mar Ligure Orientale”.

Nell’occasione, Giani e Nardini ricordano che dallo scorso 30 marzo le imprese possono presentare le domande per l’Autorizzazione Unica della Zona Logistica Semplificata (ZLS) della Toscana. “L’apertura dello ‘Sportello Unico ZLS’ sulla piattaforma regionale – fanno notare – non ha rappresentato solo un passaggio tecnico, ma un momento fondamentale e un traguardo di sistema”.

Per quanto riguarda le autorità competenti al rilascio delle Autorizzazioni, sono state individuate le Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno settentrionale e del Mar Ligure Orientale per le aree della ZLS che ricadono all’interno del loro perimetro di competenza, ed i Comuni di Carrara, Collesalvetti, Campi Bisenzio, Livorno, Massa, Piombino, Pisa, Portoferraio e Prato, nell’ambito dei rispettivi Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP), per le domande riferite ai rispettivi territori.

Inoltre, nel corso dell’ultima riunione del Comitato di Indirizzo, organismo di governance della ZLS, sono stati avviati i processi per la revisione del Piano strategico e per la riperimetrazione della Zona Logistica.

Quali sono le aree della ZLS Toscana – In Toscana è stata configurata una struttura di ZLS policentrica, che punta a coinvolgere ed integrare funzionalmente, a partire dalle quattro aree portuali della Costa (Livorno, Piombino, Massa Carrara e Portoferraio), le altre principali infrastrutture logistiche regionali quali l’Interporto toscano Amerigo Vespucci di Guasticce a Collesalvetti e l’aeroporto di Pisa come nodi di prossimità, nonché l’Interporto toscana centrale nei territori di Prato e Campi Bisenzio come nodo di collegamento modale.
La funzione della ZLS è quella di coordinare le procedure insediative, semplificando i procedimenti e riducendo i tempi di risposta alle imprese, garantire un raccordo tra tutti gli enti la cui competenza opera su tali territori, dalle Autorità di sistema per i porti, agli enti locali, le Camere di Commercio, il Consorzio ZIA, sino all’Agenzia delle Dogane.

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