mercoledì, Settembre 9, 2026

Bracone: “Comune di Poggio a Caiano fuori da Rete Ready? Grave”

POGGIO A CAIANO (Prato) – “La decisione assunta dal Comune di Poggio a Caiano di non rinnovare l’adesione alla Rete Ready contro le discriminazioni è grave e preoccupante. La rete è uno spazio non ideologico di incontro e interscambio di esperienze e buone prassi finalizzate al riconoscimento e alla promozione dei diritti umani delle persone LGBTQ+. Uno strumento a disposizione di tutte le amministrazioni italiane, a prescindere dal colore politico”, afferma Luana Bracone, coordinatrice della Conferenza delle Donne Democratiche di Prato.

Chi ha ruoli di responsabilità nei percorsi delle Pari Opportunità, sostiene Bracone, ha l’obbligo di rispettare, accompagnare e difendere ogni cittadino, facilitando i percorsi esistenti e creandone di nuovi. Cancellare esperienze che sono luoghi di incontro anche per chi ha idee diverse, come ha fatto l’amministrazione Palandri, è profondamente sbagliato e rappresenta un passo indietro per tutta la comunità di Poggio a Caiano.

“Viviamo una realtà dove tante donne e tanti uomini sono ancora discriminati, un tempo in cui prevalgono stereotipi ed estremizzazioni – dice Bracone -. Oggi non abbiamo bisogno di crociate ideologiche a discapito di qualcuno ma di percorsi inclusivi nei luoghi di lavoro, nella scuola, nella società. Come Conferenza delle Donne Democratiche esprimiamo pieno sostegno a Paola Vettori, una donna che in questi anni ha lavorato tanto sulle Pari Opportunità e sui diritti di tutte e di tutti. Inoltre, siamo solidali con tutte le associazioni e i gruppi delle Rete Ready che ogni giorno sono impegnati sul territorio per aiutare chi è vittima di discriminazioni”.
“L’uscita di Poggio a Caiano dalla Rete Ready mi addolora profondamente perché cancella anni di duro lavoro, non solo mio, nelle istituzioni. Purtroppo, quella assunta dal Consiglio comunale è una posizione che non mi stupisce – afferma Paola Vettori, consigliera comunale del Partito Democratico -. Da metà maggio abbiamo assistito a piccole azioni da parte della maggioranza volte a caratterizzare il nuovo corso, a cominciare dalla rimozione dello striscione per chiedere ‘Verità e Giustizia per Giulio Regeni’. Oggi, con l’uscita dalla Rete Ready, l’amministrazione di Poggio mostra il suo vero volto, un volto che di civico non ha nulla e che invece ha tanto della peggiore destra. Ad ogni modo continuerò a lavorare con le Rete Ready. Lo farò in Provincia, dove ho ancora le deleghe alle Pari Opportunità, e soprattutto lo farò da semplice cittadina perché la battaglia per l’uguaglianza dei diritti mi appartiene, come donna e come convinta democratica”.

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