di Andrea Mori
MONTEMURLO – Per la rassegna dedicata ai gialli del territorio “Notti nel mistero” in corso di svolgimento a Montemurlo, è stata la volta dell’autrice fiorentina Elisa Giobbi, che col suo “Rock ’n’ roll noir”, libro pubblicato nel 2016 (Arcana editori), ha raccontato i tragici e talvolta misteriosi declini che hanno portato alcune tra le leggende della musica ad andarsene in modo misterioso e drammatico.

Ciò che accomuna questi artisti (Robert Johnson, Brian Johns, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Amy Winehouse) è l’essere deceduti tutti all’età di 27 anni. Da qui la creazione giornalistica del termine “Club 27”.
Ciò che rende la coincidenza singolare è che ognuno degli “appartenenti” al club è considerato un vero e proprio mostro sacro della musica. Insomma sembra un po’ che a questo esclusivo gruppo abbiano ad entrare solo i più grandi.
A condurre la serata e a dialogare con l’autrice c’erano i due fratelli Francesca ed Emanuele Vattiata, all’interno del Centro Giovani di Montemurlo intitolato a David Sassoli.
Alcuni testi sono improntati a un certo complottismo, per cui si danno per buone delle supposizioni.
Di seguito un breve commento dell’autrice Elisa Giobbi su ogni artista affrontato nel libro. Libro che, ci tiene l’autrice a dirlo, “è stato realizzato cercando di restare fuori dalle dinamiche complottistiche e dando più risalto alle versioni più accreditate e dimostrabili”.
Robert Johnson. “Circa la sua storia si intrecciano una serie di leggende, con la costante presenza del diavolo che alleggia. Alcuni misteri sono ancora irrisolti, per esempio come abbia potuto un musicista che era considerato dai suoi colleghi un mediocre, esibirsi e mostrare un talento quasi sovrannaturale”.
Brian Jones. “Se la sua vita fosse un film, sicuramente come prima scena ci sarebbe la sagoma di Jones che galleggia nella piscina. Alla fine della sua vita era tormentato per una serie di motivi, uno fra tutti quello sentimentale”.
Jimi Hendrix. “Il più grande chitarrista di tutti i tempi, ma forse non soltanto. Nella sua storia si può vedere cosa possa fare tutto quello che ruota intorno al music business ad una persona di talento, nel suo caso un talento selvaggio”.
Janis Joplin – “Una voce blues bianca che ha imparato molto da quelle nere. Janis Joplin è stata bullizzata fin da piccola dai compagni di classe, la famiglia poi voleva che lei facesse la professoressa, e così non appena ebbe la possibilità scappò”.



