mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoia, un camper per il sindacato pensionati

PISTOIA – Per il sindacato pensionati della Cgil, per i suoi iscritti ma anche per tutti i cittadini è  arrivata un’altra novità: il “Camper SPI CGIL Pistoia”.

Si tratta di un camper attrezzato per prendere gli appuntamenti al Patronato Inca, al CAAF CGIL e per dare le prime risposte a chi ha un problema con la pensione, per chi la vuole farla controllare (è bene sempre ogni tanto fare un controllo), a chi vuole capire se gli spetta la 14° mensilità o gli assegni familiari (già perché anche i pensionati potrebbero avere il diritto ad averli).  

Camper Spi Cgil

Dal 9 al 14 ottobre il camper sarà sulla montagna pistoiese (Gavinana, Maresca, Pontepetri, La Lima, Popiglio, Pratale, Spignana Lancisa, Lizzano, Vizzaneta, Piteglio, Prataccio, Prunetta, Calamecca, Crespole, Lanciole, San Marcello e poi a fine mese ad Abetone, Cutigliano e Sambucapistoiese). Poi il 18 ottobre sarà nei Comuni di Agliana. Montale e Quarrata.

“Pertanto il nostro camper diventerà un punto d’ascolto prezioso. Non solo, ma ci sarà anche una piccola biblioteca (itinerante), per tutti coloro che vorranno approfittare per buone letture “a domicilio”. Offriamo questa opportunità convinti che anche attraverso la cultura si possa risollevare questo mondo e uscire da questo periodo così tragico che ha fatto non solo esplodere emergenze lavorative, ma accentuato la solitudine, soprattutto delle persone anziane” sottolinea Andrea Brachi dello Spi Cgil.

Grazie a un progetto voluto dallo SPI CGIL Toscana è stato possibile ottenere centinaia e centinaia di libri da mettere a disposizione. L’iniziativa che ci chiama “C’è un libro per te – a casa in buona compagnia”, è nata per promuovere l’offerta del nostro patrimonio librario a favore soprattutto degli anziani (ma non solo).

“Continuiamo con tutte queste iniziative a cercare di dare particolare attenzione alle aree interne perché è soprattutto in queste zone che le persone (anziani, giovani, donne e lavoratori) sono sole e hanno bisogno che qualcuno si ricordi di loro e fornisca loro gli strumenti, le opportunità per non sentirsi più abbandonati a se stessi” conclude Brachi.

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