di Letizia Gaeta
PISTOIA – I giocatori di Pistoia dopo la sconfitta rimediata a Scafati hanno cercato di reagire nell’unico modo possibile: allenandosi duramente nel corso della settimana e concentrandosi sugli aspetti da migliorare.
Domani, domenica 22 ottobre alle 19:30, al PalaCarrara arriverà una delle capoliste di questo inizio di stagione, la Germani Brescia. La squadra allenata da coach Magro ha vinto le tre gare disputate contro Pesaro, Treviso e Napoli ed è pronta a dare battaglia anche sul parquet dell’Estra.

“Ci sono delle cose che sono allenabili e migliorabili, – ha esordito l’allenatore biancorosso nella conferenza pre-partita di oggi – il nostro compito è cercare di minimizzare gli errori sulle cose che possiamo controllare. Lo stimolo che lo staff e l’ambiente possono dare è uno stimolo che può consentirci di raggiungere un determinato obiettivo che sulla carta appare difficile, quasi impossibile. Noi stessi siamo stati attori protagonisti di situazioni in cui siamo riusciti ad andare oltre il valore espresso sulla carta: dobbiamo cercare di essere più presenti sia a livello tecnico che tattico e avere più voglia degli altri di prendere con forza un rimbalzo. Per proseguire su questo percorso e toglierci le soddisfazioni che adesso stanno mancando, abbiamo bisogno del supporto di tutti, compresi i tifosi”.
Si prospetta una gara complicata contro una squadra di tutto rispetto che “viene da tre vittorie non casuali – come ricordato dallo stesso Brienza -. Hanno un roster importante dal punto di vista qualitativo, basti pensare a Della Valle (ha raggiunto 3500 punti in serie A nella terza giornata) e Bilan. La loro è una pallacanestro ad alto ritmo: a oggi credo che dietro a Milano e Bologna siano una delle squadre più interessanti e tra le migliori della serie A. Le loro vittorie sono completamente meritate. In pratica sono un team di alta Eurocup che non gioca la coppa e che può, di conseguenza, concentrarsi su tutti i match del campionato senza stress”.
Quello dell’Estra è stato un inizio di stagione caratterizzato da un gioco vivace, frizzante e da alcune imprecisioni che l’hanno relegata all’ultimo posto in classifica con 0 punti. Per questo motivo la voglia di riscattarsi davanti al proprio pubblico e di centrare il primo successo si respirano nello spogliatoio e in tutto il palazzetto.
“Le sconfitte portano nervosismo, ma anche tanta voglia di rivalsa: su questi elementi dobbiamo cercare di costruire le vittorie che dovranno arrivare perché noi vogliamo vincere contro tutti. Il saper imparare dalle sconfitte, leggerne la funzionalità e migliorare i nostri punti di debolezza dovrà diventare la nostra forza. Abbiamo bisogno di fare un ulteriore passo in avanti per riuscire a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Varnado, sin dalla sua prima uscita ha dimostrato di essere una pedina importante nello scacchiere del tecnico biancorosso, risultando il migliore per punti segnati nella partita contro la Givova e rendendosi protagonista di giocate di enorme talento: “Per noi Jordon è un’arma tecnica importante, non so se riuscirà ad avere sempre quel tipo di impatto che ha avuto a Scafati però sicuramente sarà in grado di far sentire la sua leadership: è un giocatore di grande personalità e pronto a prendersi le sue responsabilità. Nella costruzione della squadra Jordon è stato uno dei punti di riferimento e siamo convinti che si dimostrerà un pilastro nei mesi a venire. Non è ancora al 100%, ma le sue qualità saranno fondamentali per cercare di portare a casa la partita”.



