FIRENZE – Un’altra sconfitta casalinga per la Fiorentina, ancora zero punti in campionato dopo tre giornate e un ambiente che pare già una polveriera.
Il calciomercato è finalmente chiuso, i giochi sono fatti, le rose registrate: da adesso in poi conta solo il lavoro sul campo, e ciò vale soprattutto per una Fiorentina reduce da una rivoluzione totale e ancora in cerca di una propria identità di gioco, con il problema di ricostruire una squadra praticamente da zero.
Se i viola hanno registrato un avvio disastroso nelle prime due giornate di campionato, anche il Torino ha poco da sorridere: zero punti, eliminato in settimana dalla Coppa Italia per mano del Monza, con la panchina di Abate che inizia a mostrare qualche scricchiolio. Due squadre in cerca di riscatto, che oggi pomeriggio si affrontano al Franchi per riprendersi dopo un inizio shock oppure per entrare ufficialmente in “crisi”.
Sul fronte viola, mister Grosso rimescola le carte rispetto alla brutta sconfitta di sabato scorso contro il Frosinone lanciando dal primo minuto il brasiliano Viery in difesa e lo svedese Nije come esterno d’attacco a supporto di Pellegrino, preferito al nuovo acquisto Beto che siede in panchina insieme anche agli ultimi arrivati Gnonto e Goncalves. Di fronte il Toro dei tanti ex viola, giunti quest’estate alla corte di Abate: Comuzzo, Fortini e Mandragora partono tutti titolari per un match che li vede subito impegnati contro il loro recente passato.

Pronti via e al 2′ doppia clamorosa occasione per i viola: Pellegrino lavora un ottimo pallone dentro l’area e libera Mastantuono per il tiro, l’argentino si fa ipnotizzare da Perri che respinge di piede, sulla ribattuta si avventa Nije ma il suo rasoterra a incrociare trova ancora l’estremo difensore granata a deviare in angolo. Fiorentina subito arrembante e Franchi che alza il volume per spingere la squadra a trovare il vantaggio e il primo goal in questo campionato.
Ma il Toro è abile a prendere le misure ai padroni di casa e mostrando buone capacità di palleggio mantiene costantemente il possesso palla, interrompendo le linee di passaggio della Fiorentina quando i viola tentano di impostare l’azione. Al 12′ sinistro velenoso da fuori area dell’ex Mandragora che De Gea è reattivo a deviare in tuffo in corner.
La partita si trascina su ritmi blandi, complice il gran caldo di questo sabato pomeriggio, ma la Fiorentina, dopo il guizzo iniziale, abbassa il baricentro e lascia ai granata il possesso palla per lunghi tratti, assumendo un atteggiamento molto passivo e rinunciatario. Gli uomini di Grosso corrono a vuoto, dalle tribune comincia a piovere qualche fischio per una squadra troppo attendista che sembra anche soffrire gli avversari dal punto di vista fisico.
Pochissime emozioni e altrettante poche azioni da una parte e dall’altra, con il gioco che ristagna a centrocampo e si fa sempre più spezzettato. Al 45′ ci prova Fagioli con un tiro dalla distanza, ma la sua conclusione termina alta sopra la porta di Perri.
Si chiude così un primo tempo in cui la Fiorentina si è dimostrata troppo lenta, compassata e passiva al cospetto di un Torino che ha fatto la sua onesta partita, raccogliendo dai viola il pallino del gioco e mostrandosi più aggressivo e reattivo, pur tirando una volta sola nello specchio della porta di De Gea.

La seconda frazione vede gli uomini di Grosso partire con un piglio diverso e al 47′ la partita si sblocca: Pellegrino si libera di Comert e lascia partire un sinistro dalla distanza che Perri non riesce a intercettare e termina la sua corsa in fondo al sacco. Urlo liberatorio del Franchi per la prima rete viola di questo campionato che porta la firma del centravanti argentino, seppur con la complicità del portiere granata, non immune da colpe nell’occasione.
Trovato il vantaggio, la Fiorentina cambia marcia e gioca a mente più libera, rendendosi pericolosa in più occasioni e mettendo alle corde il Torino. Al 61′ ancora Fagioli con un potente rasoterra da fuori area, ma stavolta il pallone si perde a lato. Al 65′ cross di Njie per l’inserimento di Atta, con Perri che si riscatta e devia in angolo di pugno il preciso colpo di testa del centrocampista viola.
Le squadre lentamente si allungano e la partita appare più vivace rispetto al primo tempo, con il Torino che assume un atteggiamento più offensivo per andare alla ricerca del pareggio. Al 70′ spunto personale di Vlasic, forse il migliore dei suoi, che si libera in area per il tiro ma il suo sinistro è bloccato a terra da De Gea.
Ma nel momento in cui i viola sembrano in controllo, ecco la beffa più atroce: al 74′ il pallone arriva a Mandragora che non ci pensa due volte e lascia scoccare un sinistro potente e preciso che non dà scampo a De Gea e si insacca sotto l’incrocio dei pali. Rete dell’ex, ceduto proprio al Torino la scorsa settimana, che non esulta e quasi chiede scusa per rispetto ai tifosi viola i quali ricambiano il gesto, con applausi a scena aperta per un giocatore molto amato dal Franchi.
Il gran goal di Mandragora porta Grosso a cambiare l’attacco inserendo forze fresche, la Fiorentina riparte ad attaccare ma al 82′ arriva la doccia fredda: buco di Valdepenas su Belghali che controlla il pallone e crossa al centro per Adams, che riesce ad anticipare Joao Mario in acrobazia e a deviare la sfera in rete, con De Gea incolpevole e il resto della difesa viola immobile.
La Fiorentina subisce il contraccolpo psicologico, i reparti si sfaldano e i giocatori viola non riescono a reagire, lasciando ai granata il controllo del pallone e del gioco e cercando timidamente di ripartire in contropiede. Ma mancano lucidità e convinzione, la squadra appare incapace di imbastire un’azione degna di questo nome e al fischio finale di Massa il Torino porta a casa in maniera più che meritata i primi tre punti del suo campionato.
La squadra viola, al contrario, esce dal campo tra i sonori fischi di tutto lo stadio nella replica di un copione già visto la scorsa stagione durante la gestione Pioli: e anche per mister Grosso il tempo inizia a stringere, visto che dalla curva già si ode il coro sulla “panchina che salta”.
I tempi sono prematuri, è vero, ma già dalla trasferta di Venezia bisogna invertire la rotta e uscire dalla crisi, altrimenti gli sforzi fatti nel corso del calciomercato estivo restano di essere vanificati con una stagione già compromessa dall’avvio.

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Joao Mario, Dragusin, Viery, Valdepenas; Brescianini (46′ Atta), Fagioli, Oulai (24′ Ndour); Mastantuono (46′ Gnonto), Nije (79′ Goncalves); Pellegrino (76′ Beto). A disposizione: Lezzerini, Christensen, Jimenez, Dodò, Pongracic, Ranieri. All. Grosso.
TORINO (3-5-1-1): Perri; Coco (40′ Ismajli), Comert, Comuzzo (69′ Braganca); Fortini (56′ Patterson), Fitz-Jim, Mandragora, Gineitis (69′ Simeone), Cacciamani (56′ Belghali); Vlasic; Adams. A disposizione: Mascardi, Siviero, Biraghi, Carrascosa, Ilkhan, Luongo, Oristanio, Aboukhlal, Kulenovic, Zapata. All. Abate.
ARBITRO: Davide Massa (Imperia); guardalinee Meli e Imperiale; quarto ufficiale Arena; VAR Giua.
RETI: 48′ Pellegrino, 74′ Mandragora, 82′ Adams
NOTE: nessun ammonito; calci d’angolo 3-5; tiri in porta 6-4; recupero: 4′ e 4′









