mercoledì, Settembre 9, 2026

Aperto nel cuore del Macrolotto Zero, il nuovo polo culturale PrismaLab

PRATO – Varato oggi, nel cuore del Macrolotto Zero, il nuovo Polo Culturale a disposizione di studenti e giovani imprenditori.

Alle 19 il taglio del nastro da parte del sindaco Biffoni e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. 

Oltre 3mila metri quadrati recuperati da un ex capannone industriale a cavallo tra via Pistoiese e via Filzi, che ospiterà sale di lettura con 45 posti studio e prestito di libri, spazio coworking per sei start up, Punto Giovani Europa e area per il tempo libero con free wifi: è tutto questo e ancora di più  PrismaLab.

Più di 3mila mq rigenerati con nuove funzioni pubbliche grazie al Piano di Innovazione Urbana (PIU), cofinanziato dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 8 milioni e 200mila euro (6 milioni della Regione e 2,2 del Comune). Dopo la realizzazione del playground di via Colombo, sorto al posto di un deposito industriale abbandonato, e del Mercato coperto di via Giordano, dove prima c’era l’ex follatura Forti, PrismaLab è infatti il terzo e ultimo tassello del PIU, bando regionale del 2016 a cui il Comune di Prato ha partecipato con l’obiettivo di rigenerare il Macrolotto Zero, un tempo uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile: i progetti realizzati dal Comune infatti sono dislocati su 10mila mq tra via Filzi, via Pistoiese, via Giordano e via Colombo e le aree espropriate, derivanti da perequazioni urbanistiche, sono circa 4 mila mq nell’ambito di quasi 60 ettari di estensione del Macrolotto 0, tutti costituiti da proprietà private senza alcuna area pubblica. I tre progetti sono stati insomma la chiave di volta per creare una nuova centralità urbana all’interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d’interesse della città, rafforzando lo spazio pubblico e i servizi collettivi del quartiere.

Con la sua sede dal profilo avveniristico, che richiama le fabbriche tessili e la biblioteca Lazzerini, PrismaLab si affaccia sia su via Pistoiese che su via Filzi, creando la prima piazza pubblica del Macrolotto Zero. 

Qui hanno sede l’area startup e i laboratori di ricerca della CTE (Casa delle tecnologie emergenti) di Prisma, 1.000 mq di nuovissimi spazi che comprendono area bar e open space di 250 mq aperti a tutti e dedicati a studio, relax, ed eventi sociali;   area co-working   destinata a sei startup da 500 mq con WI-FI e  connessione in fibra, stampanti condivise, postazioni di lavoro, sala riunioni attrezzata per videoconferenze, aula per seminari divulgativi ed eventi formativi con 60-100 sedute e con possibilità di tenere presentazioni e proiezioni, sala per registrazioni audio video e saletta riservata per telefonate; 250 mq destinati ai  laboratori innovativi  (Blockchain, Internet of Things, Intelligenza artificiale) e un’area dedicata al trasferimento tecnologico e alla realizzazione di progetti di ricerca e sperimentazione (R&S). Le start up che per i prossimi sei mesi utilizzeranno gli spazi di PrismaLab sono QTI, Pentago, Mea Menu, Rifò, Moebus e Taak. Tutte le novità e gli eventi ospitati nel nuovo spazio saranno pubblicati nel sito di Prisma Prato in un’area dedicata.

“Dopo anni di teoria, abbiamo pensato e voluto che era l’ora di portare funzioni pubbliche in un quartiere complesso come il Macrolotto Zero, dove fra l’altro non esistevano spazi pubblici – commenta il sindaco Matteo Biffoni È stata una sfida complessa ma oggi possiamo dire di aver compiuto un passo fondamentale grazie al Piano di innovazione urbana. L’apertura di Prisma Lab, lo sviluppo di start up innovative in collaborazione con Nana Bianca e Start uo Italia, la creazione di spazi coworking e di lettura, il servizio di prestito bibliotecario in questa zona della città sono il segno tangibile di una realtà come Prato dove ogni difficoltà viene affrontata come opportunità. Ci abbiamo creduto fortemente, abbiamo acquisito spazi privati completamente in disuso, ottenuto finanziamenti della Regione Toscana che ha condiviso questa visione e da oggi il Macrolotto 0 ospita una realtà unica. Un tassello importante che si aggiunge al playground, al mercato coperto dove presto partiranno nuove attività. Qui dove insistono per la maggior parte attività commerciali a conduzione cinese, accanto a realtà uniche come quelle del Punto Luce di Save the Children o della galleria de L’Anarchico, presidi di comunità come il Curiel e una delle scuole superiori più grandi della città. Un quartiere complesso, dove come Amministrazione abbiamo voluto portare servizi e innovazione. E ci siamo riusciti”.

“La scelta di portare funzioni legate al mondo dell’innovazione, delle start up ed alla cultura rientra nella strategia più generale che guida il progetto PIU, che vede nel Macrolotto zero il distretto creativo di area vasta – spiega l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis  Grazie alle funzioni inserite in PrismaLab la nostra città offre servizi ai settori economici più innovativi del territorio, costruendo politiche attive di sostegno alle aziende del distretto tessile, del comparto ICT e della creatività”. “L’obiettivo fin dall’inizio è stato quello di portare delle funzioni pubbliche in un quartiere complesso  – aggiunge l’assessora all’Innovazione Benedetta Squittieri – Per questo abbiamo puntato sulla creazione di nuovi spazi e servizi per studenti e giovani imprenditori. E siamo davvero soddisfatti che proprio a Prismalab sia stato presentato il progetto EYE Ethics & Young Entrepreneurs per l’educazione all’imprenditorialità a scuola”.

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