FIRENZE – In silenzio, senza slogan e senza bandiere. Si è svolta così a Firenze la ‘fiaccolata della pace’. Uno accanto all’altro anche Ebrei e Musulmani.

Insieme al Sindaco Nardella c’erano anche il rabbino capo di Firenze Gaudi Piperno e l’imam Izzedin Elzlir.

Lungo le vie di Firenze fiaccole e candele hanno illuminato la notte da Ponte alle Grazie su fino all’abbazia di San Miniato al Monte.
Una fiaccolata della speranza per “un nuovo Umanesimo”, come lo ha definito lo stesso padre Bernardo, abate di San Miniato a Monte, benedettino olivetano che ha voluto la manifestazione.
Erano in tanti a sfilare (si parla di oltre 10 mila) per una testimonianza che ha raccolto adesioni e dato un segnale importante: protagonisti, con il mondo cattolico e cristiano, semplici cittadini, associazioni, sindacati, scout, istituzioni cittadine e forze politiche di vari schieramenti.

“Grazie a padre Bernardo – ha dichiarato il deputato dem Federico Gianassi – per aver dato vita ad una manifestazione che unisce oltre le differenze. In un momento globale così difficile dove risuonano morti, orrore, distruzione, il silenzio della pace diventa assordante: è fragorosa la voce che si leva da questa manifestazione che richiama tutti ad un grande sforzo per costruirla”.





