mercoledì, Settembre 9, 2026

Il ritorno di Escher a Roma con una mostra a Palazzo Bonaparte

di Giacomo Martini

ROMA – E’ stata inaugurata ieri una ricca retrospettiva di Mauritius Cornelis Escher nello splendido Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia a Roma, per celebrare il centesimo anniversario del trasferimento dell’artista olandese a Roma, dove visse per dodici anni della sua vita che ha sempre ricordato come i più felici della sua esistenza, anni da cui aveva tratto lo spunto per i suoi disegni e le sue incisioni.

Una delle opere di Escher in mostra a Roma

Non solo osservando la città santa, ma anche raccogliendo il fascino che gli proveniva dai paesaggi della costiera amalfitana, della Calabria, Campania, Abruzzo, Toscana.

Dal suo soggiorno romano realizza le dodici opere che che compongono “I Notturni Romani“ che si potranno vedere in questa mostra romana. Rimane a Roma fino al 1935, che lascia a causa del regime fascista, per poi trasferirsi in Svizzera.

La mostra di Palazzo Bonaparte, curata da Federico Giudiceandrea, raccoglie circa trecento opere, oltre a quelle più famose ne presenta anche altre inedite e le divide in un percorso tematico diviso in otto sezioni che ci permettono di seguire il percorso artistico dell’artista dagli inizi in Olanda al lungo soggiorno italiano. Dalla sezione “ Tassellature “ dove l’artista si dedica per lo più alla realizzazione di opere di ispirazione geometrico-matematiche, fino alle successive sezioni “Metamorfosi“, “Struttura dello Spazio“, “Paradossi Geometrici“.

La mostra si chiude con “Eschermania“ che analizza la fortuna dell’artista fino ad oggi testimoniandola con opere d’arte e oggettistica di ispirazione escheriana.

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