di Riccardo Agostini
PISTOIA – Il “Marcello Melani” domani, domenica 5 novembre (ore 14,30), ospiterà la sfida tra Pistoiese e Certaldo, valevole per la decima giornata del campionato di serie D girone D.

Un sfida che vedrà fronteggiarsi due formazioni che per motivi diversi non godono di buone condizioni di salute. Da una parte, la compagine arancione che è reduce da una settimana di “fuochi di artificio” che hanno visto l’interruzione del rapporto con il direttore sportivo Gianni Rosati, l’esonero del subentrato mister Manoni ed il ritorno di Luigi Consonnni; dall’altra una formazione in piena zona retrocessione e reduce da due sconfitte consecutive, ad opera del San Donnino e del Fanfulla, dopo il successo sul Prato.
Due squadre in cerca di riscatto in vista del prosieguo del campionato, sia pure per motivi diversi. La Pistoiese oltre al ritorno di mister Consonni, punta molto anche sul ritorno di Andrea Caponi, presentato nei giorni scorsi, dopo l’insoddisfacente esperienza di Livorno. Sarà una squadra in cerca di identità, quindi, quella arancione.
Dall’organico sono scomparsi Ferrandino, già approdato all’Arconatese, così come Oubakent e Lordkipanidze, non convocati e pronti a lasciare Pistoia nelle prossime ore.
Che Pistoiese sarà, dunque, quella che affronterà il Certaldo? Una Pistoiese che Luigi Consonni (che non sarà in panchina per squalifica) cercherà di ridisegnare secondo le valutazioni che avrà fatto nei due allenamenti che ha potuto guidare dopo il ritorno sulla panchina. Qualche variazione rispetto al passato dovrà certamente apportarla. A partire dal portiere, dall’inserimento di Caponi e dall’impiego, o meno, di Trotta. Non potrà prescindere dalla difesa a quattro, come è nelle sue linee guida, anche se Chiesa ha qualche chance in più di impiego per preservare Davì (diffidato) per il successivo derby con il Prato, mentre per il centrocampo e l’attacco ci saranno sicuramente variazioni.

A centrocampo, infatti, il probabile impiego di Caponi, potrebbe aprire le porte al rafforzamento della linea a tre con Tanasa, più una quota (Costa?). Altrimenti, potremmo rivedere la medesima coppia con Caponi pronto ad entrare in un secondo tempo.
In avanti, quindi le soluzioni sono le più diverse. Se giocasse il portiere over, si potrebbe optare per un terzetto composto da Di Mino (oppure uno tra Diodato, Nardella, Gallitelli o Ennasry) Marquez e Piscitella. Altra soluzione invece prevede l’impiego delle 2 punte, con un trequartista alle spalle. In questo caso Marquez-Trotta, anche se l’ex Avellino non è ancora la 100%.
Dietro potrebbe essere scelto in questo caso un under,; e qui la lista resta quella indicata precedentemente. Come sempre tutte le soluzioni saranno condizionate dalla scelta dove impiegare le quote. A Consonni lo scioglimento del dilemma.
Per quanto riguarda il Certaldo invece la situazione è molto diversa rispetto alla Pistoiese. La squadra ha già più o meno delle certezze dal punto di vista tattico, anche se a Pistoia si presenterà sicuramente con un atteggiamento guardingo, visto che in trasferta non ha ancora ottenuto punti. Il 3-5-2 è il modulo più probabile.
Quelle che si affronteranno, sono due formazioni con diverse motivazioni. Una Pistoiese in cerca di identità, dopo il ritorno di Consonni e dopo la sconfitta di Imola, mentre il Certaldo con il desiderio di muovere la classifica per lasciare l’ultimo posto condiviso con il Progresso. Al campo la sentenza.



