mercoledì, Settembre 9, 2026

Pistoiese, parla Maurizio De Simone

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Dopo che nei giorni scorsi erano rimbalzate notizie sulla situazione di tensione in casa arancione, oggi esce allo scoperto la società. Lo fa attraverso la pubblicazione su Facebook di un post realizzato dal garante del Trust che detiene la proprietà della Pistoiese, Maurizio De Simone. Una dichiarazione nella quale chiarisce alcune cose, ma ne tralascia molte altre.

Maurizio De Simone

Intanto addossa la maggior parte delle responsabilità a chi non c’è più: il direttore sportivo Gianni Rosati. “Nella costruzione della squadra – dice – il direttore sportivo ha avuto carta bianca”. Come dire che se siamo arrivati a questo punto, c’è solo un imputato ed è il direttore sportivo. In questo modo ammette implicitamente che la ci sono delle criticità. Criticità che però non contribuisce a svelare e che non indica nemmeno il modo per risolverle. In questi giorni la squadra non si è allenata con regolarità. In vista del prossimo impegno di campionato (il derby con il Prato, rinviato a mercoledì prossimo) non è il modo migliore di prepararsi.

Di questo, Maurizio De Simone, però, non ha fatto cenno. Non ha risposto nemmeno alle dichiarazioni fatte da Gianni Rosati nei gironi scorsi a mezzi di informazione sui ritardo nei pagamenti delle competenze ai giocatori, facendo riferimenti ai “termini federali”, come aveva già fatto nella conferenza stampa di presentazione di Andrea Caponi. Poi, il garante del trust, prosegue dicendo che il suo impegno nella Pistoiese prosegue per cercare di riportarla nel professionismo, affermando anche che è disponibile nei confronti di chiunque volesse dare una mano o un sostegno: “le porte sono aperte”.

Che le tensioni siano molte e molto forti, lo testimonia il fatto che la società stessa comunica ufficialmente che l’allenamento previsto per giovedì 9 novembre non si terrà perché è prevista una riunione tra dirigenza e squadra. “Gli allenamenti – si dice nella nota – riprenderanno regolarmente da domani”. Un incontro presumibilmente teso che metterà di fronte le diverse visioni di entrambe le parti. Dal canto suo il principale imputato indicato da Maurizio Da Simone, replica alle accuse.

Forse, Gianni Rosati, non si aspettava dichiarazioni di questo tenore. “Io l’ho sempre trattato da amico – dice – e difeso in tutte le sedi. Per me finisce qui. Prendo atto che dà tutte le colpe a me. Non penso di meritarlo. Nella vita ci si può separare, ma sempre civilmente. Dice che ho costruito male la squadra? Per me la squadra è forte. Lui ha molta meno esperienza di me nel calcio. Io ci vivo da più di 40 anni e lui non ne conosce le dinamiche. Non ha cultura calcistica. Se ora la vuole distruggere (la squadra ndr), affari suoi. Intanto, rispetto alle richieste avanzate dalla squadra, non ha dato risposte”.

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