PRATO – “Ad oggi le imprese alluvionate della Val Bisenzio e di Montemurlo versano ancora in gravissime difficoltà, mentre a Prato e Poggio a Caiano si cerca di tornare alla normalità con grande fatica. Molte aziende non sono riuscite a riprendere l’attività e ogni giorno che passa si allarga il conto dei danni. Servono subito la nomina di un Commissario per la ricostruzione e certezze sui sostegni”. Lo dice Confcommercio, lanciando un appello alle istituzioni preposte per accorciare i tempi.
“Se questa situazione di stasi permane, – prosegue l’intervento – se le imprese che rappresentano il tessuto connettivo e vitale di questi luoghi non ripartono, il rischio che si profila è quello di un danno strutturale per l’intera filiera e, dunque, per l’economia del territorio”. Nello specifico, secondo le ultime stime dell’Associazione sulle aziende dei settori rappresentati, mentre a Prato ed a Poggio a Caiano deve ancora ripartire un 15% delle imprese, in Val Bisenzio ed a Montemurlo la percentuale si raddoppia.
È quindi cruciale, secondo Confcommercio, procedere a dirimere una serie inevitabile di questioni. “Per prima cosa serve una puntuale quantificazione dei danni, la cui stima appare, purtroppo, molto più impattante rispetto alle primissime percezioni. È poi necessario arrivare alla nomina di un Commissario per la ricostruzione in tempi molto stretti, perché lo spazio dell’attesa è già terminato. Infine, ma certo non meno prioritario, le istituzioni devono fornire certezze circa le modalità e le tempistiche per accedere ai sostegni“.
“In assenza di anche uno soltanto di questi presupposti – si conclude la nota – si rischia di entrare in una gravissima fase recessiva per l’economia di tutto il territorio, dovuta alle inevitabili carenze registrate nella filiera”.



