mercoledì, Settembre 9, 2026

Manifesti di Pro Vita e Famiglia, “una provocazione”

PISTOIA – “Da circa una settimana sono affissi nella nostra città manifesti del movimento Pro Vita e Famiglia contro le carriere alias e che inneggiano alla salvaguardia dei giovani dal rischio della confusione di genere.



Siamo  indignati e stanchi per gli attacchi pubblici verso la comunità LGBTQIA+  e soprattutto verso una idea di società inclusiva, paritaria e  rispettosa che stiamo provando a costruire. A partire dalla scuola, dipinta vergognosamente come un luogo del lavaggio del cervello o pensata come un luogo di competizione e votificio, quando invece è lì che si forma la cittadinanza del futuro,  grazie a straordinarie professionalità troppo spesso non riconosciute ed è lì che ci si prende cura del benessere e della crescita di ogni persona.

Chi ha affisso quei manifesti orrendi e mistificatori ha in mente una società basata sulla prevaricazione, sulla sopraffazione e sulla negazione del diritto di autodeterminarsi di ognun*, mosso da una spinta reazionaria e  culturalmente arretrata, attaccato con le unghie e con i denti ad un modello culturale e sociale di stampo patriarcale, che colpisce le donne, le persone LGBTQIA+ e tutto ciò che non rispecchia quel modello.

Non  possiamo accettare queste falsità contro politiche educative che vogliono migliorare la nostra società e renderla un luogo dove crescere e  vivere bene.
Siamo anche sgomenti dal silenzio dell’amministrazione  comunale di Pistoia, che dovrebbe avere a cuore il benessere della comunità studentesca e della cittadinanza tutta. Non bastano le passerelle arcobaleno e i buoni propositi, senza condanne ferme su episodi come questo. Basta alla teoria gender lo diciamo noi, basta ad un feticcio mitologico non reale e smentito più volte dalla comunità
scientifica, dalla psicologia e dalle istituzioni,  e agitato come vessillo ideologico per difendere un modello reazionario e violento.

E  diciamo basta alla strumentalizzazione della vita e della crescita delle bambine e dei bambini e degli adolescenti, che questi soggetti affermano di voler difendere e che invece usano per fare becera propaganda.

Come soggettività attive sul territorio per il benessere di tutt* e per una comunità più consapevole, paritaria e aperta, non ci tiriamo indietro nel condannare questo scempio propagandistico e nel richiamare con fermezza le istituzioni alle loro responsabilità, per fermare chi vuole alimentare pregiudizi e discriminazioni fondati sulle bugie che colpiscono la vita e la crescita  delle persone”..

Arcigay Prato Pistoia L’asterisco
Cgil Pistoia
Arci Pistoia
Coming Out


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