PISTOIA – Il tratto del fosso Brusigliano tombato rimane un mistero che si infittisce ogni giorno di più. Nei giorni scorsi, i cittadini che da tempo si interessano della questione, hanno scoperto, in via Panconi, un tombino di ispezione che nessuno aveva mai informato della presenza, stracolmo d’acqua fetida.

Sul tema tornano adesso Francesco Branchetti, consigliere comunale di Pistoia ecologista progressista, e il gruppo Pd per capire quali siano le competenze riguardo alla manutenzione del Brusigliano.
Il fosso attraversa uno dei quartieri più densamente abitati di Pistoia: inizia nella zona est di via Gora e Barbatole, passa sotto il viale Adua e poi da via Panconi percorre sottoterra (tombato) la zona di via San Biagio, via Spartitoio, via Macallè fino ad affiorare in superficie nel Parco “Bosco in Città”.
Insieme ai residenti, i consiglieri hanno chiesto al Comune se ci fosse una mappa aggiornata dell’effettivo corso del Brusigliano soprattutto nel tratto tombato, e lo stato della manutenzione; inoltre vogliono sapere se sono previsti interventi di salvaguardia dal rischio idrogeologico.
“Le risposte fornite in questi mesi dall’amministrazione – dicono i consiglieri – non ci hanno certo soddisfatto né rassicurato, soprattutto non ci è stato chiarito di chi fosse la competenza. Il Comune ci faceva notare che in base agli artt. 86 ed 89 del D.Lgs 31.03.1998 n° 112 ed all’art.14 della Legge Regionale della Toscana dell’ 11.12.1998 n°91 e succ. modificazioni, la competenza relativa alla gestione ed in particolare agli interventi di tutela sui beni appartenenti al demanio idrico è attribuita alla Regione e quindi il Brusigliano sarebbe secondo il Comune di competenza Regionale e della manutenzione incaricato il Consorzio di Bonifica. Approfondendo però sembra che in realtà secondo la normativa regionale sono sottratti dalla competenza del Consorzio i tratti tombati dei corsi d’acqua che sarebbero quindi di competenza del Comune. Per senso di responsabilità verso i cittadini, che non meritano un rimpallo di competenze, ma chiarezza soprattutto su un argomento come quello della sicurezza idrogeologica e per fugare ogni dubbio una volta per tutte abbiamo scritto la stessa lettera a tutti i soggetti: alla Regione Toscana Genio Civile Valdarno Centrale Direzione Difesa Suolo e Protezione Civile, al Consorzio di Bonifica n.3 Medio Valdarno e alla Direzione del Servizio Ambiente e Protezione Civile del Comune di Pistoia naturalmente al Sindaco Tomasi”.
Il Consorzio ha risposto che la loro competenza si limita secondo le normative vigenti al tratto di superficie del Brusigliano che in effetti nel tratto di superficie è oggetto di manutenzione periodica almeno 2 volte all’anno. Il tratto tombato, che poi è quello oggetto di maggior preoccupazione da parte dei residenti del quartiere, sarebbe di competenza del Comune di Pistoia.
“Il Comune di Pistoia – sostengono i consiglieri comunali – quindi, deve ai residenti del quartiere alcune risposte: il percorso del fosso Brusigliano è stato monitorato nel suo percorso di superficie e nei tratti in cui risulta tombato? Esiste una reale e aggiornata mappa dell’attuale percorso del fosso Brusigliano? Sono stati fatti interventi manutentivi nei tratti di nei tratti tombati? L’attuale stato del fosso Brusigliano nei tratti tombati rispetta tutti i canoni di sicurezza idraulica? Sono previsti o programmati interventi manutentivi conservativi e di prevenzione rischio idrico nel fosso Brusigliano nei tratti tombati?. Il Consorzio ha risposto per quanto di sua competenza, chiediamo al Comune di fare altrettanto e se qualora ritenesse non di sua competenza la questione almeno di farsi carico della problematica e gestirla in sinergia con eventuali altri soggetti senza esimersi dalla sua funzione di raccordo e presa in carico dei problemi dei cittadini che individuano nel Comune e nel Sindaco l’interlocutore più prossimo a cui rivolgersi soprattutto per questioni importanti come la sicurezza idrogeologica”.







