di Riccardo Agostini
PISTOIA – Mentre la Pistoiese deve fare i conti con l’infermiera in vista della sfida di domenica prossima a Imola contro il Mezzolara, mister Gabriele Parigi mette sotto torchio i suoi ragazzi in un clima di incertezza societaria, dopo le dimissioni dell’intero vertice e la probabile comparsa di altre figure, come avevamo prospettato in queste pagine nei giorni scorsi. La gara di domenica è una sorta di spartiacque per gli arancioni.

Si tratta del confronto con una diretta concorrente nella lotta per la salvezza ed un risultato negativo potrebbe mettere seriamente in discussione il raggiungimento dell’obiettivo. Gli infortuni di Ondo (fuori per lungo tempo) e di Pertici (difficile il recupero per il Mezzolara) pesano, anche se il tecnico arancione sta provando soluzioni nuove per rendere più solidi il centrocampo e la difesa.
Senza gli squalificati Diakhatè e Greco, l’ago della bilancia sembra essere la collocazione di Carannante. L’ex Grosseto potrebbe essere impiegato a centrocampo, visto che senza di lui e Diakhatè il reparto rischia di perdere di concretezza e forza. In difesa invece l’inserimento di Marie-Sainte e Masi potrebbe assicurare la giusta compattezza. Queste paiono al momento le soluzioni all’ordine del giorno. Si ha la sensazione quindi che il momento sia davvero delicato.
“Andiamo a Imola – spiega Federico Bailo, uno dei giovani approdati a Pistoia – per fare un risultato positivo. Andremo per vincere, ma non dobbiamo assolutamente perdere. Da ora in avanti dobbiamo cercare di fare punti in tutte le partite. Ci giocheremo la salvezza soprattutto nelle sfide con le dirette concorrenti. Per noi tutte le partite saranno delle battaglie”.
Poi il difensore si sofferma sulle sue scelte e il suo ruolo. “Ho iniziato la stagione – sottolinea – con la maglia del Treviso, però non ho trovato molto spazio. Quando si è presentata la proposta allettante della Pistoiese non ci ho pensato due volte. Il mio ruolo? Posso giocare in tutti i ruoli difensivi. Sono più un centrale, anche se mi adatto bene in fase di spinta. Importante è poter contribuire alla salvezza: siamo un gruppo forte – conclude – conosciamo le difficoltà, ma ci crediamo”.





