mercoledì, Settembre 9, 2026

San Lorenzo, alberi o arbusti?

PISTOIA – “Mi sono imbattuta – confesso per caso – nel dibattito che si è svolto ieri sera nella trasmissione Canto al Baly e al quale ha partecipato l’assessore all’Urbanistica Cialdi. 

San Lorenzo

Faccio la dovuta premessa che parlo da semplice cittadina non da esperta, ma, pur come semplice cittadina, mi pongo domande alle quali l’amministrazione, nella veste del suo assessore, non ha dato risposte o, peggio ancora, ha dato risposte quantomeno sconcertanti.

Mi riferisco in particolare all’argomentazione di Cialdi, secondo cui non c’è stata una “progettazione partecipativa che anche il Comune peraltro avrebbe auspicato”, perché – testuale! – il PNRR è stato approvato nel 2021, entro il 2022 si dovevano presentare i progetti che, entro il 2023 , devono essere realizzati”. 

Prima considerazione: Il PNRR fa parte del programma comunitario chiamato Next Generation EU, un piano da 750 miliardi di euro approvato  nel luglio 2020  e quindi almeno un anno prima dell’approvazione del PNRR si sapeva che c’erano questi finanziamenti a disposizione e si sapeva anche – già da allora – quali sarebbero stati i settori nei quali questi soldi avrebbero dovuto/potuto essere spesi. Inutile dire che tutte le spese connesse al   “verde”  occupavano una parte preponderante del piano. La verità – triste purtroppo – è che non solo mancavano i progetti, ma mancavano allora – e mancano a quanto pare ancora oggi – pure le idee!

Seconda considerazione: come sanno tutti quelli che hanno un minimo di preparazione in tema di finanziamenti pubblici e in  particolare di finanziamenti europei – e per un Amministratore pubblico tale competenza è assolutamente indispensabile e se non la possiede non dovrebbe  ricoprire  tale ruolo – se si aspetta che escano i bandi per presentare i progetti, non si riuscirà mai ( e sottolineo, mai!) a ottenere il finanziamento perché I tempi sono troppo ristretti. Oppure, come evidentemente è il caso di Pistoia, si presentano frettolosamente progetti mal costruiti, lacunosi e non sottoposti al doveroso   vaglio (degli stakeholders direbbe uno bravo) dei cittadini e degli esperti (in questo caso è chiaro che andavano coinvolti gli ordini professionali , non solo uno, degli architetti, agronomi, ingegneri) e poi si procede senza curarsi delle conseguenze .

Terza considerazione: l’assessore Cialdi non è evidentemente di Pistoia. Lo si evince chiaramente dal fatto che se fosse di Pistoia saprebbe che la Piazza San Lorenzo costituisce (costituiva) un’isola verde – delle poche presenti in città – che era diventata nel corso degli anni un punto di aggregazione per gli abitanti del quartiere, tanto che in mezzo alla piazza erano stabilmente posizionate delle sedie sulle quali  stazionavano le persone che abitualmente lì si incontravano per passare il  tempo chiacchierando. Quanto agli altri componenti della Giunta – pur di Pistoia – non hanno ritenuto, altrettanto evidentemente,   che questo aspetto dovesse essere valutato.

Le obiezioni che sono state  sollevate ieri sera durante la trasmissione sono state sprezzantemente derubricate a mero tentativo di opera denigratoria dell’attività della Amministrazione e non UNA, ripeto non una, delle obiezioni ha dato luogo ad una qualche riflessione su possibili errori commessi e su eventuali  ripensamenti in corso d’opera che consentano di migliorare la fruibilità della piazza una volta terminati i lavori.

L’assessore Cialdi ha ripetutamente dichiarato che l’Amministrazione si limita a stabilire la politica che intende portare avanti, dopo di che si affida il lavoro ai tecnici. Io, ribadisco, non sono un tecnico, ma da cittadina che ragiona guardo il rendering e   mi chiedo e chiedo all’Amministrazione: ma se i tecnici   presentano un progetto da cui risulta che la piazza viene in buona parte ricoperta da selciato, che si immagina d’estate con le temperature correnti produrrà una bolla di calore   insopportabile, non viene in mente a nessuno che forse la soluzione che si prospetta non è la migliore? Orgogliosamente si sottolinea   che l’area verde passerà dagli odierni 787 mq a 812 mq. ( con un aumento di ben – sic! –  25 mq.), ma mi piacerebbe molto che si precisasse se in quegli 812 mq sono comprese anche le aiuole e le fioriere che sono ben visibili nel rendering , perché francamente –  a me che sono totalmente  digiuna di agronomia – risulta molto strano che in uno spazio su cui insistevano dodici pini, in futuro si riesca a far crescere oltre 70 alberi sani e rigogliosi: mi sorge pertanto il dubbio che molti di quegli “alberi” siano in realtà degli arbusti che poco o nulla potranno contribuire all’ombreggiatura della piazza, alla sua funzione di polo aggregativo e di area verde di quartiere.

Concludo sottolineando un altro aspetto che risulta francamente incomprensibile: in un momento in cui il centro storico di Pistoia soffre in maniera progressiva ed evidente  e in cui si indica nella mancanza di parcheggi una delle cause di questo innegabile degrado, PRIMA di procedere alla chiusura della piazza e alla conseguente cancellazione degli stalli auto lì presenti, non si doveva pensare a creare degli sbocchi pedonali dal parcheggio del vecchio ospedale a Via del Ceppo e/o a Via della Pappe? E inoltre, già che ci siamo: non si dovrebbe procedere – con urgenza –  a fare dei lavori che evitino al suddetto parcheggio di trasformarsi in un acquitrino  quando piove?”

Marcella Capponi 

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI