di Giacomo Martini
LIZZANO IN BELVEDERE – Un grande progetto per la rigenerazione sociale, economica e culturale di Monteacuto delle Alpi attingendo ai fondi dei bandi PNRR. E’ quello su cui ha puntato il Comune di Lizzano in Belvedere che ha inviato al Mic (Ministero italiano della cultura), che lo ha approvato, la proposta redatta da un team di professionisti composto dall’economista Gian Carlo Omoboni, dall’ing. Claudio Spalletti e dall’arch. Alessandro Tugnoli.

Del progetto abbiamo parlato con Gian Carlo Omoboni.
Come nasce e si sviluppa l’idea di elaborare il progetto di Monteacuto delle Alpi? Quali criteri per la formazione del gruppo di tecnici?
Nel dicembre 2021 il Mic lancia il bando PNRR sull’intero territorio nazionale, per rendere attrattivi i borghi storici appartenenti a comuni con meno di 5 mila abitanti, con l’obiettivo di sostenere la loro rigenerazione sociale economica e culturale: l’impegno finanziario, totalmente a carico Mic, è di 1 milione e 600 mila euro a favore del borgo individuato dall’Amministrazione comunale, cioè Monteacuto. Su questa base il team dei progettisti territoriali (Omoboni, Spalletti e Tugnoli, ndr) da tempo impegnati su bandi e programmi proposti da Unione Europea e Regione Emilia Romagna, sui temi dell’urbanistica, del welfare, della cultura decidono di proporre all’Amministrazione di Lizzano il piano per Monteacuto delle Alpi, che verrà elaborato gratuitamente entro i tre mesi della scadenza bando.
Quali sono i principi su cui si è basato il vostro lavoro e quali le priorità affrontate?
Unitamente all’Amministrazione, che approva l’intesa, vengono definiti i partners che firmeranno le intese di collaborazione esecutiva con il Comune, viene approvato il piano finanziario ed i 12 interventi previsti da team di progettisti per Monteacuto: ricostruzione edificio di Comunità, telemedicina e infrastruttura banda larga, campus formativo per creare centro servizi imprenditoriali, osservatorio/museo del paesaggio, nuova sentieristica, area bivacco per giovani camminatori, valorizzazione aree a castagneto, recupero vecchio acquedotto per la fontana storica del paese, eventi culturali, albergo diffuso, ed altre sezioni. Un percorso definito sulla base di incontri sul territorio e rilievi tecnici. La scelta di Monteacuto delle Alpi, come borgo destinatario dell’intervento di rigenerazione (laboratorio sperimentale anche di attività da diffondere poi come buone prassi in tutti gli altri borghi del comprensorio lizzanese, ma non solo) è stata dovuta alla centralità di questo piccolo borgo per quanto attiene la sua storia, la sua gente, la sua bellezza architettonica, la sua posizione all’interno del Parco naturale Corno alle Scale a una buona conoscenza degli aspetti economici, turistici, sociali ed architettonici da parte del Team progettisti territoriali.
Criteri e metodologie del lavoro svolto?
Sulla base del piano articolato presente nel bando Mic, si è cercato di tenere conto di come, a fronte di un ingente contributo finanziario, si potessero sviluppare azioni in campo economico, ambientale, occupazionale giovanile in nuovi settori, welfare per residenti e turisti, attenzione agli aspetti ambientali, culturali, energie rinnovabili, azioni per nuovi servizi atti a rendere attrattivo il borgo, commisurando queste attività proposte agli indici di punteggio presenti nel piano Mic e che avrebbero permesso una buona posizione nella valutazione del progetto da parte della Commissione ministeriale. Per raggiungere questa completezza di indagine e di proposte si sono svolti incontri con la comunità del paese, attivati dal Comune di Lizzano e si sono stabilite reti di relazioni esterne (soggetti pubblici e privati) sul piano comunale (imprese di settore, cooperative di giovani, associazioni economiche, di volontariato ecc.) regionale e nazionale (ASL, centri di ricerca universitari, assessorati, centri culturali quali Cineteca bologna ed altre entità).
Uno dei fulcri del progetto è il Campus formativo per la costituzione di un Centro servizi imprenditoriali di Comunità: come si sta volgendo questa attività e chi vi partecipa?
Tra i dodici interventi previsti dal piano, si è dedicata grande attenzione a sviluppare un percorso formativo (350 ore da ottobre 2023 a ottobre 2024) messo a punto e diretto da un partner del progetto (Consorzio AASTER- Agenti di sviluppo territoriali di Milano) con la collaborazione dell’Associazione culturale Atlante che è stato approvato dal Mic e deliberato dal Comune di Lizzano, rivolto a 15 partecipanti che hanno aderito al bando di formazione: finalità la creazione di Centro servizi (forma cooperativa o società a responsabilità limitata semplificata) che avvii attività a reddito sui percorsi definiti sul piano delle attività in campo economico, di welfare, di turismo, di ambiente sostenibile, di eventi culturali ecc.
I partecipanti al corso, prevalentemente in possesso di elevati livelli di studio e fortemente motivati a rimanere sul territorio lizzanese con età dai 20 ai 50 anni di età, decideranno a ottobre 2024 se aderire volontariamente e costituire la società, se attivare le attività previste su di un territorio ampio collaborando con il centro a Monteacuto (collocato nel nuovo edificio in costruzione e dotato di infrastrutture infotelematiche ad alta velocità) attivando collaborazioni e consulenze per diventare punto di riferimento ed agenti per un nuovo sviluppo e valorizzazione dell’intero comprensorio lizzanese, e non solo.









