mercoledì, Settembre 9, 2026

“Fumatrici di pecore” chiude la stagione della danza al Funaro

PISTOIA – Sabato 20 aprile, alle ore 20.45 va in scena al Funaro di Pistoia l’ultimo appuntamento della Stagione Danza: “Fumatrici di pecore”, un progetto di Antonella Bertoni, regia Michele Abbondanza, che dal 1989, anno della prima serata a loro firma, hanno tracciato un cammino che oggi li identifica come i maestri del teatro danza italiano.

Non è una danza comoda, quella di Michele e Antonella, che cerchi il consenso incondizionato e il plauso del pubblico, è una danza che pone domande senza dare risposte, che smuove e fa vacillare senza offrire un sostegno, ma inevitabilmente un esito incerto.

Una scena dello spettacolo di danza “Fumatrici di pecore” (foto di Adriano Treccani)

Fumatrici di pecore vede la collaborazione con un’interprete straordinaria, “fuori dall’ordinario”, Patrizia Birolo: “Lei portatrice sana di una diversa abilità, noi portatori malati della nostra salute”, dice Michele Abbondanza. Antonella Bertoni l’ha conosciuta
in una serie di incontri laboratorio tenuti per la compagnia teatrale La Girandola di Torino. Guardandola lavorare ha colto con intensità quanto un corpo e una persona potessero esprimere un umore “ballerino”.

“Mi è parso di intravedere la sua vita essere una mancanza della sua vita, e questo ha causato in me un disorientamento. Da qui il desiderio di scrivere una partitura con lei. Un viaggio tra le immagini è sempre un incantamento, dove il cammino tra un essere e l’altro si fa più corto. Le sequenze coreografiche, le brevi storie di relazione, saranno occasioni preziose per riscrivere altre più vecchie storie. Senza descrivere né commentare, registreremo gli accadimenti come specchi puliti, pellicole vergini, superfici vuote senza perdere l’incertezza, cosa preziosa della vita”, dice Bertoni.

Da sempre affascinati dalle forme e dal multiforme, Abbondanza e Bertoni hanno creato uno spettacolo intenso, tra vita e arte, capace di rischiare muovendosi tra una sponda e l’altra con sensibilità e gentilezza, una visione, che lascia spazio allo spettatore, una proposta aperta e libera eppure definita e chiara che pone interrogativi sociali, etici, politici senza tradire la poesia che la scena richiede, uno spettacolo commovente e di ispirazione.

Platea e palchi: € 15,00 intero, € 12,00 ridotto per Over65, soci UNICOOP Firenze, possessori Carta Fedeltà Far.com, abbonati alle altre Stagioni Teatri di Pistoia, abbonati Stagione Lamporecchio, allievi Scuola Mabellini, iscritti corsi Funaro, soci CRAL/Associazioni convenzionate; per i possessori di abbonamenti regionali (Regione Toscana) e biglietti Trenitalia per Pistoia da un’altra provincia (dello stesso giorno o il giorno prima del concerto); € 11,00 (Formula “LIBERO”); € 8,00 euro allievi scuole di danza, possessori Giovani Card / in collaborazione con UNICOOP Firenze e possessori Carta dello Studente della Toscana.

L’elenco delle Convenzioni attive è consultabile sul sito www.teatridipistoia.it. Le riduzioni non sono cumulabili.

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