di Ilaria Lumini
PISTOIA – Interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari del Tribunale di Pistoia per la 62enne maestra pistoiese arrestata e condotta ai domiciliari con braccialetto elettronico con l’accusa di maltrattamenti (art 572 c.p.) nei confronti dei suoi alunni.

La donna, spiega il suo legale Gerardo Marliani, si è avvalsa della facoltà di non rispondere riservandosi di rendere eventuale interrogatorio dopo l’ostensione delle intercettazioni ambientali.
“Valutiamo fin da oggi la richiesta di riesame al Tribunale della Libertà di Firenze visto che si tratta di una misura che riguarda un’insegnante anziana che esercita questa professione da circa 30 anni e che riceve tutt’oggi attestati di stima da parte di genitori dei suoi alunni. Quindi c’è interesse a fare piena e approfondita luce sui fatti verificati” ha spiegato l’avvocato Marliani.
Le indagini dei carabinieri, dirette dalla Procura, iniziate il 9 dicembre e concluse il 20 febbraio, sono partite da un esposto. E proseguite quindi con intercettazioni ambientali e videocamere nascoste alla scuola dell’infanzia dove lei lavorava.
“La mia assistita esclude che si siano verificati strattonamenti e spinte agli alunni essendo la sua missione, da oltre trentanni un’altra, ovvero l’educazione dei bambini – continua il difensore – Per questo vogliamo visionare i filmati e le intercettazioni ambientali, adesso visionati solo dai carabinieri”.
Quindi una richiesta di riesame al Tribunale della Libertà di Firenze con richiesta di valutazione di altra misura rispetto ai domiciliari con braccialetto elettronico. “Una misura questa che ci sembra eccessiva, riteniamo che la misura più idonea sia quella della sospensione dall’attività professionale” conclude Marliani.







