di Letizia Gaeta
PISTOIA – La serie contro la Germani si prospettava difficile per l’Estra alla vigilia di gara 1 e i risultati ottenuti in terra lombarda non hanno fatto altro che confermare la superiorità di una squadra che per gran parte della stagione regolare ha guardato tutti dall’alto in basso. La profondità della panchina a disposizione di coach Magro è indiscutibile così come la qualità tecnica dei suoi giocatori.
Bilan, Della Valle e Massinburg sono stati i protagonisti più appariscenti di una Brescia capace di limitare in maniera eccellente e per lunghi tratti le bocche da fuoco pistoiesi.

Adesso però la sfida si sposta al PalaCarrara e, sebbene l’Estra abbia conquistato il maggior numero di successi in trasferta quest’anno, giocare in via Fermi a Pistoia non è mai stato semplice per nessun avversario. Delle quattro teste di serie di questi play-off, l’unica squadra contro cui Pistoia non è riuscita a vincere è proprio quella allenata dal tecnico di Castelfiorentino, chissà che domani non sia la serata giusta per un’altra memorabile impresa.
“Ciò che è successo nelle prime due gare – ha esordito l’allenatore biancorosso in conferenza stampa – è un’ulteriore conferma, se ce ne fosse stato bisogno, delle qualità del gruppo bresciano: sono stati meritatamente primi per tanti mesi e non di certo per casualità. Sapevamo che sarebbe stata una serie difficile perché loro hanno tante armi e sono stati bravi a sfruttarle in entrambe le partite. È chiaro che quando riescono a mettere sul campo tutte le qualità di cui dispongono diventa complicato per tante squadre riuscire a restare attaccati; dal canto nostro, noi dobbiamo fare tesoro delle situazioni positive che ci sono state e ripartire da quelle, ma soprattutto dobbiamo essere bravi a sfruttare l’occasione, nel caso dovesse presentarsi, per girare l’inerzia dalla nostra. In ogni caso sono molto sereno, ottimista e convinto che in casa ci sarà un altro clima, a partire dagli spalti fino ad arrivare sul parquet”.

“Ovviamente, e come è normale e giusto che sia, dopo le due sconfitte subite in trasferta stiamo facendo i conti con la delusione, la frustrazione e il dispiacere per non essere riusciti a portare a casa almeno una vittoria. Noi quando entriamo in campo, pensiamo solo al modo per batterli – ha proseguito coach Brienza – quindi quando non riusiamo a farlo subentrano questi stati d’animo. Al tempo stesso però è fondamentale in questi casi andare a trovare ciò che può far svoltare la serie. La nostra dovrà essere una partita di grande qualità ed energia, solo attraverso una prestazione semi-perfetta potremmo provare a impensierire davvero Brescia”.
Nelle prime due sfide della serie il pivot dell’Estra è stato quello che ha maggiormente faticato: il suo contributo è stato quasi nullo, soprattutto in gara 2 anche a causa dei tre falli fischiatigli in circa 6 minuti di gioco.
“Loro hanno un tipo di difesa che non ci permette di creare le situazioni ideali per Derek, quelle che per intendersi ha avuto tutto l’anno. In gara 1 secondo me avrebbe potuto fare molto meglio, soprattutto in fase difensiva; mentre in gara 2 non è praticamente riuscito a entrare in partita non tanto per demeriti suo, quanto per i fischi a sfavore che lo hanno penalizzato. Per questo motivo la sua prestazione nel secondo match resta oggettivamente un grande punto interrogativo. La nostra squadra è facilmente leggibile per i nostri avversari perché abbiamo dei riferimenti tecnici molto chiari e quindi, senza mancare di rispetto a nessuno, è più facile provare a toglierci le nostre sicurezze. Il nostro obiettivo di domani dovrà essere quello di costruire delle situazioni diverse per i nostri giocatori di riferimento che, a parer mio, meriterebbero di essere più tutelati durante la partita stessa. Riallacciandomi al discorso di Derek, credo che di fatto la sua serie non sia ancora iniziata e lui, in primis, non vede l’ora di tornare sul parquet per cercare di essere più presente e aiutare maggiormente i suoi compagni”.
La giornata di ieri è stata ricca di riconoscimenti sia per la squadra che per la società del Pistoia Basket: l’inserimento di Willis nel Dream Team della stagione, la vittoria del premio di Top Scorer per Moore, quella di Coach of The Year per Brienza e quella di LBA Executive per il Presidente Capecchi hanno dimostrato quanto di buono fatto per tutta l’annata dal club.
“È stata una giornata importante per il club, per i ragazzi e anche per me: la squadra è contenta dei riconoscimenti ottenuti da Charlie e Payton e di ciò che hanno fatto durante l’anno per raggiungere questi traguardi personali. Per quanto mi riguarda invece, voglio sottolineare che per quanto il premio sia a mio nome, io sono a capo di un gruppo, di una montagna che è la mia forza: senza il lavoro costante del mio staff non avrei potuto aggiungere questo riconoscimento alla splendida annata che stiamo vivendo. Sono anche molto felice per Massimo (Capecchi, ndr) e per il premio che ha vinto perché se lo merita come persona: mi piace pensare che possa essere un attestato di stima per i vent’anni di storia nel basket pistoiese.
Chiaramente, e ci tengo a sottolinearlo per quanto possa sembrare banale, il premio è per Marco Sambugaro perché lui è molto più di una colonna portante del club e gli va dato merito del lavoro che ha svolto in questi tre anni, ma soprattutto in questa ultima stagione”.



