mercoledì, Settembre 9, 2026

Al PalaCarrara arriva la capolista Trento, l’Estra è chiamata a rialzarsi

di Letizia Gaeta 

PISTOIA – La prima di coach Markovski sulla panchina biancorossa, nonostante una sconfitta maturata negli ultimi secondi di gara, ha mostrato un gruppo (poco gruppo) caratterizzato da individualismi importanti tra cui spiccano i nomi di Rowan e Christon. A Sassari i due hanno combinato per 32 tiri tentati dal campo sui 62 totali della squadra: un bottino che vale più del 50% e se è vero che sono stati anche gli unici a segnare con continuità, non si può certo sperare che siano loro a vincere i match.

Basti pensare che proprio nel momento di maggior difficoltà e quando contava restare ben concentrati, il numero 8 ha dovuto lasciare il parquet per raggiunto numero di falli commessi. Insomma, la partita contro la Dinamo, se ce ne fosse ancora bisogno, è stato lo specchio di ciò Pistoia potrebbe essere, ma che sarebbe bene non fosse… anche i più grandi (MJ e LeBron per citarne solo due) si sono affidati ai loro compagni per poter vincere.

Zare Markovski

Domani alle ore 17.00 l’Estra si troverà a dover affrontare una sfida sulla carta altamente proibitiva contro la prima della classe: l’Aquila Basket Trento sta disputando un campionato di altissimo livello anche grazie alla scelta di società e allenatore di affiancare ai giocatori più esperti, prospetti in trampolino di lancio che hanno tutto da dimostrare e la voglia di farlo: “La classifica dice molto sul livello dei nostri avversari, così anche il loro modo di giocare – le dichiarazioni del tecnico biancorosso -. È una squadra in continua costruzione dallo scorso anno e che è riuscita a ottenere ottimi risultati. Per me personalmente è piacevole giocare contro squadre di questo calibro: dovremo essere bravi a limitare loro e affermare le nostre qualità sul campo”.

Da ormai svariate settimane il Pistoia Basket sta vivendo un’atmosfera tutt’altro che serena e alla “vicenda Calabria” (rescissione consensuale del contratto), si è aggiunta anche quella “Brajkovic” che certo non è di aiuto a ristabilire un equilibrio all’interno dell’ambiente.

Coach Markovski è però focalizzato solo ed esclusivamente sulla partita, come dimostrato dalle sue parole in conferenza stampa:

“Brajkovic sarà della gara domani e penso non ci sia null’altro da aggiungere, mentre Benetti che non si è allenato per tutta la settimana a causa di un piccolo infortunio (problemi alla schiena per lui) non ci sarà.

È stata una settimana abbastanza positiva in cui abbiamo cercato di analizzare ciò che avremmo potuto fare meglio a Sassari e che ci consentirà di proseguire nel nostro percorso di crescita: credo che la settimana ci abbia permesso di appoggiare un nuovo tassello, seppur non possa dire con certezza quanto grande sia questo passo nello sviluppo della squadra.

L’emozione nel giocare davanti al pubblico del PalaCarrara è tanta, anche perché si nota, e ci tengo a sottolinearlo, quanto affetto la città intera abbia nei confronti della squadra”.

A Sassari la squadra poteva e avrebbe dovuto fare di più per portare a casa il risultato, nonostante questo però coach Markovski si è detto soddisfatto di molti aspetti, a parte uno (in particolare) la mancanza di attenzione della terza fase del gioco, quella che riguarda i palloni vaganti e i rimbalzi:

“Essere in vantaggio negli ultimi due minuti di partita ci dice molto sull’andamento della gara, per questo motivo non credo che ci sia qualcosa da cambiare obbligatoriamente, sicuramente dovremo essere più pronti a rimbalzo e nella terza fase del gioco. La Dinamo ha tirato 9 volte in più di noi, troppe per poter ambire alla vittoria: ci sono momenti in cui i dettagli possono fare la differenza”.

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